PANTHEON

Il Pantheon si erge in piazza della Rotonda ed è sicuramente il monumento antico più ben conservato giunto fino a noi.

Questo splendido monumento fu fatto costruire nel 270°.C. dal Prefetto dell’Impero Marco Vipsanio Agrippa , il quale dopo aver vinto e domato la Persia, lo dedicò alla grande Madre Cibele, Al dio Nettuno e a tutti gli Dei.

Questa piazza , come ricorda una targa posta nel 1906, era lastricata in legno e tale materiale proveniva dalle foreste argentine donato dalla città di Buenos Aires. Questo lastricato per motivi di traffico fu successivamente sostituito dall’asfalto.

Questo tempio pagano fu donato dall’imperatore Foca nel 608 al papa Bonifacio IV (608-615) che con una solenne cerimonia lo trasformò in una chiesa cristiana dedicandola a S.Maria e ai Martyres .

Le colonne che ornano il pronao del Pantheon sono le maggiori colonne monolitiche di Roma, il capitello misura m.1,69  e il fusto m.11,68 mentre la base è di m.0,71- complessivamente la loro altezza è di m.14,08.

Nel 1624 il papa Urbano VIII (1623-1644)  ebbe la pessima idea di prelevare tutto il bronzo che rivestiva le travature interne del Pantheon, chiodi compresi, e come annotò un cronista del tempo ne ricavò 451.251 libre di metallo.

Unica consolazione è che buona parte di questo bronzo, dopo la fusione, servì al Bernini per la realizzazione dell’altare dei SS. Apostoli in San Pietro.

Nel 1632 Bernini progettò due piccoli campanili che vennero posti ai due lati del Pantheon.

Poiché il papa che li aveva commissionati, cioè Urbano VIII,  non era molto ben visto dal popolo romano a causa dei numerosi balzelli che esigeva, i due campanili furono subito soprannominati “orecchie d’asino”. Questi campanili furono poi demoliti nel 1883 da Guido Boccelli.

Oltre che per il suo innegabile fascino il Pantheon è famoso per avere al suo interno la tomba di Raffaello Sanzio presso l’altare della Madonna del Sasso e le tombe reali del Re Vittorio Emanuele II re Umberto I e della Regina Margherita.

Varcare il portone del Pantheon è come viaggiare nel tempo, quelle antichissime mura raccontano secoli e secoli di storia e sta a noi ascoltare e perderci nelle mille leggende e fantasie.

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Attempata signora innamorata di Roma, della sua storia e delle sue tradizioni ma attenta e curiosa verso le scoperte e le tecnologie del futuro.

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