Arrietty

Il fantastico mondo dei piccoli.

AriettyUSCITA CINEMA: 14/10/2011
REGIA: Hiromasa Yonebayashi
SCENEGGIATURA: Hayao Miyazaki
MONTAGGIO: Rie Matsubara
MUSICHE: Cécile Corbel
PRODUZIONE: Studio Ghibli, Buena Vista Home Entertainment, Dentsu
DISTRIBUZIONE: Lucky Red
PAESE: Giappone 2011
GENERE: Animazione, Fantasy
DURATA: 94 Min

Una casa in campagna, quali segreti custodisce?

E’ ciò che scoprirà il piccolo Shō , che si trasferisce nella casa di campagna dei nonni, prima di una delicata operazione al cuore.

Immersa nel verde, in un grande giardino pieno di fiori, erbe aromatiche ed insetti, Arrietty si aggira alla ricerca di primizie profumate per abbellire la sua stanza e far contenta la sua mamma che colleziona per la sua cucina, erbette aromatiche.

Arrietty però viene notata da Shō nel giardino. Di notte, quando Arrietty e il suo papà si aggirano per la casa per prendere in prestito degli oggetti, quando arrivano nella stanza di Shō, lui la vede di nuovo.

Arrietty è pietrificata dallo spavento; la sua gente, la piccola gente, non si è mai mostrata alla grande gente.

Tutto sembra andare per il meglio, ma Shō vuole vederla; dapprima le lascia un cubetto di zucchero, lo stesso che Arrietty aveva perduto durante la notte nella sua stanza. Ma Arrietty e i suoi genitori non vogliono accettare quel regalo: in questo modo avrebbero confermato la loro presenza nella casa.

Arrietty comunque ha soli 14 anni, è nel pieno della curiosità, anche se ha paura, così “affronta” Shō, dicendogli che se lui non li lascerà in pace, saranno costretti ad andare via.

Ma, i due parlando, iniziano a scoprire di essere impossessati dalla stessa solitudine; Shō è da solo, i suoi genitori divorziati sono in giro per il mondo per lavoro, mentre Arrietty è una delle ultime rimaste della sua gente.

Ma, spesso quello che vedono gli occhi dei puri, non è compreso dagli occhi di chi ha smesso di sognare.

L’impicciona domestica di casa inizia a sospettare che le storie sulla piccola gente sia vera. Riesce a trovare il nascondiglio della casa di Arrietty, catturando la spaventatissima mamma.

Shō e Arrietty, superando le loro paure e i loro stessi limiti, si alleano per cercare la mamma rapita, ormai comunque la piccola famiglia è destinata a trovare un’altra casa dove poter vivere in tranquillità, con il dispiacere di Shō e Arrietty che ormai avevano stretto un legame di fiducia.

Davvero un tenero e piccolo capolavoro quello di Miyazaki , accompagnato da una colonna sonora che si sposa perfettamente con le immagini, tanto che a volte, sostituiscono proprio le parole. Le scene molto particolareggiate di piccoli e grandi oggetti, catapultano lo spettatore nel piccolo e fantastico mondo di Arrietty, avendo così una prospettiva completamente diversa del vivere quotidiano.

Un gioiello di favola che fa dimenticare tutto il resto, quando ci si immerge nella storia di Miyazaki, esistono solo i protagonisti. Allora si ride, ci si commuove, si ascolta la musica in silenzio, si ascoltano i battiti del cuore, ci si rilassa e si torna a sorridere.

Arrietty è tratto dai racconti della scrittrice Mary Norton, “The Borrowers”, pubblicati negli anni ’50.

La magia della fantasia, ricreata con i classici disegni della tradizione giapponese, senza l’uso dei modaioli 3D, conquistano i cuori dei più piccoli, ma anche degli adulti che ritornano bambini, alla loro infanzia, ai loro giochi e segreti, che forse hanno dimenticato.

Un film che è un inno alla vita, al coraggio, al sentirsi vivi.

Da vedere e rivedere all’infinito.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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