Milton Gendel

Milton Gendel
Una vita surreale: intervista con l'artista.

Milton GendelRoma, Museo Carlo Bilotti, 4 Ottobre 2011

Quando la fotografia prende vita. E’ questa la sensazione avuta durante l’anteprima della mostra fotografica di Milton Gendel, il fotografo e critico d’arte americano, ormai romano d’adozione.

Così la mia prima domanda, nasce spontanea: “Come mai è venuto a vivere a Roma?”, Mr. Gendel risponde affabilmente: “Il governo americano mi ha offerto una borsa di studio Fulbright per studiare i grandi cambiamenti avvenuti nei centri principali d’Italia dopo il Risorgimento: sono stato a Venezia, Milano, Roma e Napoli.

E poi si è trovato talmente bene che è restato qui”, continuo ad indagare: “Si, ho incontrato Adriano Livetti, il quale mi ha offerto un posto di lavoro ed ho accettato.

La rassegna è una accurata retrospettiva sull’artista, curata da Peter Benson Miller, Barbara Drudi e Alberta Campitelli, che si sviluppa all’interno di Fotografia, Festival Internazionale di Roma, manifestazione diretta da Marco Delogu, giunta ormai alla X edizione, con ben due mostre.

Dal 5 Ottobre 2011 all’8 Gennaio 2012, è visibile presso il museo Carlo Bilotti la mostra “Una vita surreale, Opere e Fotografie tra Roma, New York e Shanghai”, mentre l’American Academy in Rome ospita dal 19 Ottobre al 30 Novembre 2011 la mostra “Ritratti”.

Una vita surreale” comprende ben 85 fotografie tratte dall’archivio Gendel, accompagnate da una serie di disegni, stampe e dipinti dello stesso autore e di alcuni artisti amici del genio fotografico.

Le fotografie di Gendel ripercorrono la carriera sin dagli esordi negli anni ’40, dai viaggi a Shangai e New York, all’approdo a Roma, dove il suo lavoro di critico d’arte lo trasforma nel tramite tra gli artisti romani e americani, per una intersecazione culturale artistica mondiale.

Il suo essere “romano” e amante dell’arte lo porta a divenire un accumulatore (come lui stesso ama definirsi) di opere d’arte, uno dei suoi appartamenti sito in Palazzo Pierleoni Caetani sull’Isola Tiberina, ad esempio è stato usato per le riprese del film “L’Avventura”, di Michelangelo Antonioni, proprio per l’ambiente particolarmente curato e trasudante d’arte.

All’interno della rassegna, anche delle fotografie inedite del viaggio di Gendel a Shangai e Formosa, dove gli abitanti, nonostante la desolazione post guerra, rispecchiano negli scatti di Gendel la loro voglia di ricominciare a vivere. “La guerra non è mai totale”, dichiara Mr. Milton, “si continua a vivere anche durante una guerra”.
Questo è ciò che emerge dalle sue foto, c’è sempre vita, nonostante tutto. Ciò è meraviglioso.

Alcuni scatti inediti sono dedicati anche a una ormai “inesistente” Sicilia degli anni ’50, una terra che ormai stava letteralmente cambiando, ammodernandosi.

Tra le tante fotografie di reportage, anche moltissimi ritratti a personaggi noti, quali Salvador Dalì, i collezionisti Peggy Guggenheim, Eugunio Scalfari, le aristocratiche Princess Margaret e Queen Elizabeth II, ed è proprio un ritratto di quest’ultima che mi la colpito. La sua semplicità, in uno scatto quotidiano, quasi “casalingo” della Regina che amorevolmente si prende cura dei propri animali. Uno scatto familiare, insolito ma al contempo stupefacente.

Come ha fatto a scattare una foto così“?, chiedo ancora a Mr. Gendel: “Ho avuto la fortuna di essere ospite al castello di Baltimore per diversi giorni.. e dopo un po’ uno si sente a casa.”, risponde sorridendo alla mia domanda. “E quindi le hanno permesso di curiosare un po’ con la macchina fotografica?”, la mia curiosità è incalzante, ma è purtroppo l’ultima domanda: “Quando in una casa così c’è un’aria familiare, la stessa include anche gli ospiti.

Milton Gendel è nato a New York nel 1918, ma vive e lavora Roma dal 1949. Fotografo, critico d’arte e scrittore, inizia la sua carriera artistica nel ’40. Nel 1949 si trasferisce a Roma, vincendo una borsa di studio Fulbright e si introduce nell’ambiente artistico romano tramite la Contessa Mimì Pecci Blunt e Bruno Zevi.

Membro del Foreign Press Association in Italy, Commissario alla Biennale di Venezia nel 1990, membro del The Ghi Foundation jury, della Fondazione Memmo, della Society of Fellows dell’American Academy in Rome, tra i personaggi celebri ritratti troviamo: Burri, Toti Scaloja, Tancredi, Leo Castelli, Lady Diana Cooper e molti altri.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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