Musicando sottovoce

Musicando Sottovoce
La musica nelle piazze.

Musicando SottovoceRoma, 8 Ottobre 2011

Una comune piazzetta come tante ce ne sono nei vari municipi che formano la città di Roma, quelle tipiche piazzette che sono fatte per vivere, per incontrare persone, talvolta con delle giostre per i bambini, panchine per rilassarsi e punto di aggregazione per i giovani abitanti, si trasforma improvvisamente in un palcoscenico.

Compaiono batteria, basso, chitarra, casse e un microfono, nonché un gruppo di musicisti che si prepara al grande evento.

Artisti romani “occupano” la piazza, collegano gli strumenti agli amplificatori, eseguono un breve sound-check e la musica prende forma e suono, tra la sorpresa degli abitanti.

Questo in breve il succo della manifestazione, un “attacco” di musica, una sorta di flashmob musicale, proprio nel cuore del quartiere, così da raggiungere tutti gli abitanti.

Musicando Sottovoce” è la manifestazione organizzata dall’associazione culturale Shambhala, con il contributo del Municipio Roma Montesacro.

Nei weekend tra il 30 Settembre ed il 9 Ottobre, si sono svolti all’interno del IV Municipio 12 concerti nelle principali piazze e punti di aggregazione del quartiere, per un totale di 20 ore di musica.

All’evento hanno partecipato 5 formazioni musicali, ovvero i Dead Shrimp, i Dog Byron, i Don Juan & The Saguaros, i Killybillies e A Modern Safari. Suoni e musiche provenienti dal Blues, acoustic rock, folk-country, ragtime – skiffle e country rock.

I Don Juan & The Sanguaros, protagonisti del concerto da noi seguito, hanno avviato la scaletta di concerti della giornata, nella piazzetta adiacente Via Scarpanto, così ecco che gli abitanti sorpresi si affacciano dalle loro finestre, scendono in piazza e i passanti si fermano ad ascoltare la musica, animando il quartiere.

La particolarità di questo evento è appunto il non utilizzo di un palco e il limitare al minimo l’uso dell’amplificatore, come una colonna sonora che racconta e scandisce la vita dello stesso quartiere.

I bambini, sempre più curiosi, non si lasciano sfuggire l’evento mettendosi ad ascoltare in prima fila, talvolta avvicinandosi proprio allo strumento dal quale sono più colpiti, ovvero la batteria.

I Don Juan & The Sanguaros, composti da Juan Fragalà (voce e chitarre), Alessio Magliocchetti (chitarre), Federico Camici (basso) e Gianluca Giannasso (batteria e voce), hanno così allietato la vita del quartiere per circa un’ora di musica; musica originale s’intende, così da offrire una vetrina anche a coloro che pur essendo talentuosi, non appaiono nel mainstream musicale.

Don Juan nasce nel 1979 a Roma, da una madre messicana e padre siciliano, e cresce con l’ascolto di musica americana (rock’n’roll ‘, folk, country, blues) iniziando a scrivere le sue canzoni all’età di 18 anni. Essendo un compositore contemporaneo, la sua musica unisce testi emotivi e melodie miste in un neo-tradizionale stile strumentale. “The Gamblin’ Hobo” è il suo primo disco, appena pubblicato, mentre ora sta lavorando al suo nuovo disco.

Ci auguriamo che iniziative del genere siano sempre più frequenti nella città di Roma, specie nei quartieri periferici, dove la popolazione ha rare occasioni di questo genere.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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