Shades of Women

Shade of Women
La fotografia vi invita a teatro.

Shade of WomenRoma, Teatro 2, 17 Ottobre 2011

Può sembrare strano, o meglio, insolito andare a teatro per vedere una rassegna fotografica eppure, è sembrata la cosa più naturale essere lì. Questo piccolo Teatro Romano sembrava proprio il luogo ideale.

Shades of Woman” non è la classica mostra fotografica. Dimenticate per un istante la consuetudine e lasciatevi condurre verso una nuova forma d’arte, un nuovo modo di percepire, vivere e assaporare la fotografia.

Scelto il posto, le luci si spegneranno e compariranno le foto, laddove di solito si vedono gli attori recitare il loro dramma o la loro commedia. A lato del palcoscenico un leggio, poi le luci si accendono appena quanto basta per rendere visibile la figura che decanta l’opera fotografica che il pubblico visiona, ed ha così inizio lo spettacolo.

La prima serie di fotografie mostrate sono di Valentina Vannicola, giovane artista della Maremma Laziale presente anche al Festival FotoGrafia di Roma al museo Macro nella sezione Motherland, che attraverso le sue immagini ha rappresentato alcune scene de “La Divina Commedia”, del Sommo Poeta Dante Alighieri.

Un accurato studio delle immagini, con dovizia di particolari che penetrano assieme alla lettura di alcuni brani da parte dell’attore Pino Calabrese, per un mix quasi surreale tra immagini e parole, che ricostruiscono assieme la disperazione dei dannati prigionieri degli inferi. Le comparse, vestite di bianco, si arrampicano su una montagnetta, vengono sballottati tra le onde del mare, sono immerse in acque putride, sono sotterrate con i soli piedi che emergono dal terreno.

Colpisce in particolare una foto dove i “dannati” penzolano al vento, dal ramo di un albero, come una bandiera.

A seguire, le fotografie di Francesca Leonardi, artista romana che ha studiato fotografia al South Florida Art Center di Miami e International Center of Photography di New York, dove la scena cambia completamente. Ci tuffiamo, assieme ad Eva Milella (voce narrante de “La Sirena”, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa) nel mare.

Le fotografie, per lo più immerse proprio nell’acqua, raffigurano una giovane ragazza, una sirena per l’appunto, con una delicatezza e raffinatezza unica, alternando scene dove l’acqua è l’unica protagonista, ai minuziosi particolari della fanciulla. Una atmosfera sognante, seppur dall’epilogo triste dovuto al naturale ciclo della vita.

Concludono la rassegna le fotografie di Ilaria Prirri, fotografa di scena e ritrattista, diplomatasi anche al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma come violinista che ha appena pubblicato il libro “The Invisible Touch”.
La fotografie di Ilaria sono precedute dalla lettura de “Le Operette Morali” di Giacomo Leopardi del “Dialogo tra la moda e la morte” dalle due attrici Nunzia Greco e Tullia Daniele.

C’è ancora un capovolgimento di scena, le immagini di Ilaria sono accompagnate dalla ballerina Elena Angeli che danza “sovrastando” in parte le fotografie, per un perfetto mix tra movimento e immagine. Difatti, le foto di Ilaria rappresentano leggiadria, movimento, bellezza; sono scatti “rubati” alla sfilata di Alta Moda di Roma. La vesti da sogno che avvolgono le modelle, le fasciano, le rendono vaporose, quasi impercettibili nella loro fulgida bellezza e leggerezza.

Le immagini danzano in sincrono con la ballerina e si lasciano raffigurare sul candido vestito che si muove con essa.

Davvero molto entusiasmante questa manifestazione ove la fotografia si mescola musica, teatro e danza. Una rassegna dal profumo di donna, tutta da assaporare.

Si alternano ogni 15 giorni, sempre presso il Teatro 2, ancora giovani e bravissime fotografe, accompagnate da altrettanti artisti: sapranno sicuramente stupirvi.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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