S.GIOVANNI IN LATERANO parte II

Riprendiamo da dove avevamo lasciato il nostro giro turistico attraverso curiosità e bellezze poco note custodite nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

Non molti sanno che sull’altissimo  baldacchino in stile gotico che sovrasta l’altare maggiore, e che fu commissionato dal Papa Urbano V (1362-1370) all’architetto senese Giovanni di Stefano, che curò anche il restauro della Basilica dopo l’incendio del 1361, sono custodite e venerate in preziosissimi reliquari in oro e argento, le teste degli Apostoli Pietro e Paolo.

Questi reliquari sono stati realizzati nel 1804 da Giovanni di Bartolo e Giovanni di Marco in sostituzione di quelli antichi andati distrutti durante l’occupazione dei francesi nel 1799.

Un’altra reliquia molto venerata è conservata nel timpano dell’altare del Sacramento ed è un frammento di legno che per tradizione si ritiene appartenesse alla tavola su cui Gesù consumò l’ultima cena.

La Cappella del Sacramento, realizzata dall’architetto Pier Paolo Olivieri, è ornata da quattro colonne dorate in bronzo che secondo alcuni storici, provengono dal Tempio di Gerusalemme, secondo altri, invece, sarebbero state ottenute , sotto l’imperatore Augusto, dalla fusione dei rostri delle navi di Cleopatra, bottino di guerra della battaglia di Anzio del 2 settembre  dell’anno 31 a.C.

In San Giovanni in Laterano però non si conservano solo opere antiche perché nel giardino della Canonica sorge  il monumento al Lavoratore eretto in onore di Papa Leone XIII (1878-1903) che con l’enciclica Rerum Novarum aveva lodato la nobiltà  e la dignità del Lavoro e dei Lavoratori, questa statua in marmo è opera del cremonese Annibale Monti e il basamento fu disegnato dall’architetto romano Luigi Rosa e fu inaugurato il 19 marzo 1904.

Sulla destra della basilica è situato il Battistero di San Giovanni ed è sicuramente il più antico di Roma, perché fu fatto erigere dall’Imperatore Costantino con materiali antecedenti il cristianesimo.

All’interno ci sono tre piccoli oratori dedicati uno a San Venanzio, fatto costruire da Papa Giovanni IV (640-642) una a San Giovanni Battista e uno a San Giovanni Evangelista, questi due ultimi , chiusi da porte di bronzo provenienti dalle Terme di Caracalla, sono stati realizzati durante il pontificato di Papa Ilario (461-468)

Una delle due porte è nota per la caratteristica di emettere un suono d’organo di varie tonalità e questo è dovuto all’attrito dei vecchi  cardini fusi in vari metalli tra cui argento e, si dice, anche oro, e dal peso di circa 750 kg. dei battenti.

Terminando  qui il nostro itinerario possiamo ben dire che entrando nella Basilica di San Giovanni in Laterano troveremo estremo godimento artistico ammirando opere impareggiabili, ed anche pace per il nostro spirito spesso troppo preso da mille pensieri  terreni.

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Attempata signora innamorata di Roma, della sua storia e delle sue tradizioni ma attenta e curiosa verso le scoperte e le tecnologie del futuro.

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