Freddie Mercury

Una star indimenticabile.

Il 24 Novembre ricorre il ventennale dalla scomparsa di una delle più celebri ed osannate rock star, Freddie Mercury.

Leader dei Queen, una delle più camaleontiche formazioni musicali al mondo, Freddie (al secolo Farrokh Bulsara) era uno dei più carismatici frontman, con una voce unica nel suo genere.

Correva l’anno 1991 ed avevo solo 11 anni quando Freddie ci lasciò. All’epoca non sapevo neanche chi fosse, anche se avevo già imparato ad ascoltare le canzoni dei Queen. Non sapevo cosa fosse l’Aids e tutte le sue conseguenze.

Quando ho appreso la notizia ho sentito subito un vuoto ed è cresciuta in me la curiosità di saperne di più.
Così chiesi a mio papà di raccontarmi di Freddie e dei Queen, di comprarmi i nastri (eh si, c’erano ancora le vecchie cassette) volevo capire perchè chi mi emozionava e perchè ad un certo punto della sua/mia vita è scomparso.

Certo è che lo capii solo qualche anno dopo ma nel frattempo ricordo la prima grande massiccia campagna di sensibilizzazione contro il virus dell’ HIV.

Quel che resta oggi è un grande affetto che provo verso Freddie, quando ascolto “Bohemian Rhapsody” mi vengono i brividi. Quel lento andare, che poi si impenna in un coro lirico, per poi esplodere in uno dei pezzi sacri del rock, è un capolavoro senza eguali.

E di capolavori Freddie assieme ai Queen ne ha sfornati davvero tanti durante la sua carriera.

Freddie fonda i Queen assieme a Brian May e Roger Taylor nel 1970 a Londra, completando la formazione nel 1971 con l’entrata di John Deacon.

Sin da subito si metteranno in luce per la loro musica e il loro look, Freddie ha calcato le scene con svariati costumi, i quali lo hanno reso inconfondibile durante tutto l’arco della sua carriera.

Ma l’alchimia dei Queen era proprio quella, un mix di musica, voce e padronanza scenica. Ottimi musicisti, supportanti dalla potente voce di Freddie hanno ben presto catturato il pubblico, generando migliaia di fan impazziti in tutto il mondo.

L’istrionico Freddie era un vero e proprio animale da palcoscenico, coinvolgente e generoso, non si risparmiava al suo pubblico che sovente cantava assieme a lui le canzoni più amate.

Mi è difficile scegliere, tra le canzoni dei Queen, quelle che più mi piacciono, ad ognuna è legata un ricordo, una emozione. Così se al mattino voglio avere la giusta carica, ascolterei “We will rock you” (al quale anni dopo seguì un musical che spopola ancora in questi giorni) e “Don’t stop me now”, se volessi sorridere guarderei il video di “I want to break free”, se volessi dedicare una canzone ai miei migliori amici ascolterei “Friends will be Friends”, se fossi disperata per amore ascolterei “Crazy little thing called love” e “Somebody to love”, se fossi stressata ascolterei “Under pressure”, se volessi sognare ascolterei “A Kind of Magic”, se vincessi a Risiko canterei a squarciagola “We are the champions”.

I Queen sono inoltre famosi per il loro camaleontico modo di fare musica, non sapevi cosa aspettarti da loro, se non un album diverso ogni volta. Dal rock, all’hard rock, al glam rock, al pop, al jazz, all’opera. La bellissima voce di Freddie era perfetta in ogni occasione.

Negli ultimi anni di vita, Freddie si dedicò anche alla carriera solista, incidendo alcuni album ed il mitico singolo “Barcelona”, assieme al tenore Montserrat Caballé , che divenne l’inno ufficiale della XXV Olimpiade.

These Are the Days of Our Lives” è il brano con il quale Freddie saluta i suoi fans, una sorta di addio (seppur postumo) in ricordo della sua arte. Il video è al contempo la sua ultima apparizione pubblica.
Un artista che avrei voluto conoscere da vicino chissà, forse sarei riuscita a vederlo suonare in uno esplosivo concerto (come mi è accaduto con Sir Paul Mc Cartney, Elton John e il rocker Bryan Adams) forse sarei riuscita a fotografarlo e a porgli persino due domandine per questa stessa testata.

Nell’autunno del 2012 è prevista inoltre l’uscita di un film sulla vita del cantante, un ulteriore omaggio per questo grande artista. Lo sceneggiatore Peter Morgan ha consegnato il copione all’attore Sacha Baron Cohen, chissà se sarà proprio lui ad interpretare il mitico Freddy. Attenderemo i primi trailer il prossimo anno.
Freddie ed il suo ricordo non svaniranno mai, ci ha sì lasciato un grande vuoto, ma ci ha anche donato la sua meravigliosa musica.

Una eredità che non si esaurirà mai, finchè la musica sarà nei nostri cuori.

Grazie Freddie per tutte le emozioni.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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