PULP di Charles Bukowsky

PULP

TRAMA: Depresso, appesantito da una pancia ingombrante, il conto in rosso, i creditori sempre alle porte, tre matrimoni alle spalle, Nick Belane è un detective, “il più dritto detective di Los Angeles”. Bukowski gioca con un vecchio stereotipo e vi aggiunge la sua filosofia di lucido beone, il suo esistenzialismo da taverna e un pizzico di cupa, autentica disperazione. I bar, le episodiche considerazioni sul destino, il cinismo, l’ormai sbiadito demone del sesso, il fallimento professionale ed esistenziale, insieme alle mere invenzioni narrative, diventano il “pulp” del titolo.

Storia grottesca, un po’ al di fuori dello stereotipo della produzione letteraria di Bukowsky, in sostanza è un giallo dai risvolti assurdi dove un’improbabile procace e formosa cliente incarica il nostro investigatore di ritrovare una persona, e fin qui niente di speciale; la persona da ritrovare guarda caso è un amico (ma non troppo) del nostro autobiografico investigatore privato, che tra mille dubbi e peripezie cercherà di portare a termine l’incarico.

La storia non è costellata di donne bellissime e disponibili come in tutti i romanzi dell’autore, qui appare solo la cliente che non è bellissima ma ha un suo fascino perverso e riesce sempre ad indovinare i pensieri (quasi sempre sconci) dell’investigatore e a stroncarli sul nascere, tra lo stupore e l’incredulità del diretto interessato; alla fine del romanzo si capiranno molte cose, tra cui il motivo della ricerca di questa persona e soprattutto l’identità della committente.

La storia scorre veloce tra dubbi, ricerche e interrogativi e il finale è la giusta conclusione di tutta la vicenda. La scrittura è sempre diretta e schietta, a volte anche troppo ma tutto sommato gradevole e divertente nella sua assurdità.

Autore per molti ma non per tutti, in quanto normalmente utilizza un gergo piuttosto colorito al limite del volgare, tuttavia questo libro è tra i meno “pesanti” della produzione di Bukowsky.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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