L’ORTO BOTANICO

In una zona molto tranquilla di Roma  tra  il quartiere Trastevere e le pendici del Gianicolo è collocato l’Orto Botanico di Roma.

Con i suoi 12 ettari di estensione e 2000 metri quadrati di serre, è considerato uno degli orti botanici più importanti d’Italia.

Al suo interno ci sono piante di grande pregio naturalistico, soprattutto per la ricostruzione assai curata dei vari ambienti naturali da cui provengono le piante stesse.

Tra le tante cose da apprezzare c’è anche il Giardino dei Profumi dedicato ai visitatori non vedenti.

Le origini  dell’Orto Botanico di Roma risalgono al papato di Nicolò III (1277-1280) con l’istituzione di un pomarium o verziere che affiancava l’antico Giardino dei Semplici dedicato alla coltivazione di piante officinali e utili come era in uso in tutti i monasteri dell’epoca.

Nel 1660 papa Alessandro VII volle che l’Università avesse un orto distaccato da quello del Vaticano che sorse in un’area del Gianicolo.

Successivamente nel 1820 la sede fu spostata nel giardino di Palazzo Salviati alla Lungara e ancora più tardi, dopo l’unità d’Italia, la sede fu trasferita nel giardino dell’ex convento di San Lorenzo in via Panisperna.

La collocazione attuale avvenne nel 1883 quando la proprietà Corsini passò allo Stato Italiano e il suo giardino divenne l’Orto Botanico che noi conosciamo, mentre il palazzo fu destinato all’Accademia dei Lincei.

Tutto il complesso sorge nell’area archeologica delle Terme di Settimio Severo e di suo figlio Geta e sono di notevole interesse storico i resti architettonici che vi si conservano.

Il primo direttore dell’Orto Botanico moderno fu il prof. Pietro Romualdo Pirotta (1853-1936) docente di botanica all’Università di Roma, che fu anche componente della commissione ministeriale per la creazione del Parco Nazionale d’Abruzzo  e fondatore nel 1924 degli Annali della Botanica.

L’Orto Botanico che oggi noi possiamo visitare è ricco di 3000 specie vegetali, tra cui palme, roseti e felci ed anche di un giardino giapponese.

L’irrigazione dei giardini è alimentata dall’acquedotto dell’acqua Paola. La parte superiore del parco è riservata al bosco mediterraneo di sempreverdi e nelle radure oltre a scorci panoramici splendidi si possono ammirare lecci e platani secolari. Notevole è anche la collezione di conifere, e per chi vuole un tocco di esotico può godere della vista di un’araucaria australiana , di una sequoia americana e di alcuni taxodium della Florida.

E non dimentichiamo che seguendo le stagioni, ci sono le Mostre Mercato di orchidee e delle piante grasse, nonché le lussureggianti serre che ci permettono di ammirare nel loro habitat naturale piante tropicali e fiori di stupefacente bellezza.

A questo punto spero di aver stuzzicato la vostra curiosità, e questo vi porti a visitare un angolo un po’ nascosto ma veramente incantevole della nostra città e passeggiando per viali e vialetti dimenticherete per un po’ il rumore del traffico cittadino  e tutti i problemi ad esso collegati.

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Attempata signora innamorata di Roma, della sua storia e delle sue tradizioni ma attenta e curiosa verso le scoperte e le tecnologie del futuro.

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