BIANCANEVE

 

Regia: Tarsem Singh 

Cast :Armie Hammer, Nathan Lane, Julia Roberts, Lily Collins, Sean Bean Produzione: Citizen Snow Film Productions, Rat Entertainment, Relativity Media 

TRAMA: Dopo la scomparsa dell’amatissimo Re (Sean Bean), la perfida moglie (Julia Roberts) assume il controllo del regno e tiene la bellissima figliastra diciottenne, Biancaneve (Lily Collins), rinchiusa nel palazzo. Ma quando la principessa conquista il cuore di un affascinante e ricco principe di passaggio (Armie Hammer), la Regina, in preda alla gelosia, relega la ragazza in una foresta vicina.

Biancaneve trova ospitalità presso una simpatica gang di sette nani ribelli e generosi, che la aiutano a trovare il coraggio di lottare per salvare il suo paese dalla Regina Cattiva. Insieme ai suoi nuovi amici, Biancaneve parte alla riconquista del trono che le spetta di diritto e del cuore del suo adorato Principe, in una commedia magica ed avventurosa che catturerà l’immaginazione degli spettatori di tutto il mondo.

L’intramontabile fiaba di Biancaneve prende vita nel divertente ed originale adattamento di Tarsem Singh (Immortals, The Cell- La Cellula). Il regista riporta sul grande schermo una delle attrici più amate dal pubblico e dalla critica internazionale, il Premio Oscar Julia Roberts, che indosserà i panni di un’affascinante quanto spietata Strega Cattiva, che non si rassegna al passare del tempo e si impegna a distruggere, ad ogni costo, la bellezza di Biancaneve.

Una Julia Roberts così cattiva e così in forma non si era ancora vista.

La storia la conosciamo tutti, è quella della bellissima principessa imprigionata dalla matrigna cattiva, affinchè il mondo si scordi della sua esistenza, al fine di poter gestire il regno come meglio crede.

Questa versione però è rivista e corretta, e per alcuni versi un tantino stravolta dalla versione originale.

I personaggi principali sono sempre gli stessi, ma per esempio il cacciatore è sostituito dal fido e servile servitore della regina, che alla fine pagherà la sua disobbedienza non con la vita ma con la trasformazione in scarafaggio seppure non definitiva; i sette nani non sono degli infaticabili minatori buoni ma dei briganti maestri di lotta sui trampoli; la principessa Biancaneve non è esattamente una fanciullina indifesa ma sembra una maestra d’armi da come maneggia con destrezza la spada e il coltello.

Il finale resta invariato, la regina cattiva ha la sua giusta punizione, il principe e la principessa si sposano, i nani vengono riabilitati “e vissero tutti felici e contenti” ma con una variazione sul tema alla Bolliwood con tanto di canti e balletto finale.

Film divertente, attori credibili, effetti speciali interessanti ma non eccessivi, insomma la favola di Biancaneve modernizzata, rivista e a volte corretta ma decisamente divertente.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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