CHIESA DEI CAPPUCCINI

Via Veneto a Roma è nell’immaginario dei più, sinonimo di Dolce Vita, attori famosi di passaggio e personalità in vista.

Certo percorrendo questa bellissima strada si ha subito l’idea di vite agiate e ricche.

Le facciate dei grandi alberghi di lusso quasi intimidiscono con le loro luci sfavillanti, ottoni lucidissimi e portieri che sembrano ammiragli in divisa di gran gala, per non parlare delle auto parcheggiate davanti in attesa dei clienti di alto rango.

E come non notare i bei locali che hanno sui marciapiedi i bei tavolini e poltroncine così invitanti!

Ma se percorriamo tutta via Veneto, passando davanti all’Ambasciata Americana ci troviamo quasi a piazza Barberini, sulla sinistra sorge una bella chiesa dedicata a Santa Maria della Concezione, ma a tutti nota come la chiesa dei Cappuccini.

Questa Chiesa fu eretta fra il 1624 e il 1630 per volontà di Papa Urbano VIII in onore del fratello cappuccino Card. Antonio Barberini la cui tomba è a tutt’oggi conservata all’interno della chiesa.

La chiesa non è molto grande ma le cinque cappelle a lato della navata centrale sono ricche di reliquie e sepolcri illustri ed anche di dipinti di Pietro da Cortona e del Domenichino.

In origine la chiesa comprendeva un campanile e un monastero che vennero demoliti per la realizzazione dell’attuale via Veneto.

Ma la particolarità che rende unica questa chiesa è l’adiacente cripta decorata con le ossa di circa 4.000 frati cappuccini.

Queste ossa sono state recuperate dall’antico cimitero dell’Ordine dei Cappuccini che era situato nella chiesa di Santa Croce e San Bonaventura dei Lucchesi ai piedi del Quirinale.

La cripta è composta da più cappelle unite tra loro da un corridoio , in alcune nicchie si trovano scheletri interi di frati con indosso il loro tipico saio marrone.

Tra tutti questi scheletri ci sono anche quelli di tre piccoli nipoti del Papa Urbano VIII e quello del principe Matteo Orsini vestito ancora con il suo saio , nonché quello della principessa Barberini che con la mano destra sostiene la falce e con la sinistra una bilancia. Tutto il percorso della cripta mette in mostra i vari decori realizzati con ossa di tutto lo scheletro umano , e sono fiori, rosette, festoni, lampadari e perfino un orologio.

Le varie cappelle portano il nome delle ossa con cui sono state realizzate le decorazioni:dei femori, dei teschi e così via.

Ci sono varie ipotesi sulla creazione di questo cimitero, alcuni studiosi pensano che sia opera di cappuccini fuggiti dalla Francia nel XVIII secolo, mentre altri appoggiano l’ipotesi di una realizzazione quale inno alla vita stessa ad opera di anonimi frati cappuccini.

Il papa Urbano VIII diede disposizione che le piccole cappelle fossero pavimentate con la terra proveniente dalla Terra Santa,e per monito volle una lapide che tradotta dal latino dice: qui giace polvere , cenere e null’altro.

Questa volta la nostra passeggiata ci ha condotti in un luogo particolare che forse ci farà riflettere sulla brevità della nostra vita ma anche a quante cose belle potremo fare se sapremo viverla senza sprecarne neanche un attimo.

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Attempata signora innamorata di Roma, della sua storia e delle sue tradizioni ma attenta e curiosa verso le scoperte e le tecnologie del futuro.

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