IL PIATTO FORTE al Teatro dè Servi

 

IL PIATTO FORTE di Giulia Ricciardi

Regia Patrizio Cigliano

Con Riccardo Cascadan, Benedetta Cigliano, Patrizio Cigliano, Elisabetta De Vito, Carmen Di Marzo, Davide Lepore, Paola Majano, Giulia Ricciardi, Ciro Scalera.

Roma, Teatro dè Servi, dall’8 al 27 maggio 2012

Una tranquilla cena di compleanno. Quattro coppie amiche si ritrovano dopo due anni di “latitanza”.

La serata parte in armonia e leggerezza, ma presto si trasforma in un inferno.

Ogni coppia ha i suoi segreti, così come ogni singolo ne ha nei confronti degli altri. E al momento del “piatto forte”, l’attesa torta di compleanno, segreti e bugie vengono fuori inaspettatamente e anche violentemente, rivelando dolorosi e grotteschi retroscena di quel “gruppo”, apparentemente così affiatato.

Tra veleni e battute, amare verità e confessioni, il gruppo si sfalda definitivamente. E quella cena conviviale e serena diventa una specie di ring in cui i singoli si affrontano a viso scoperto, finalmente.

Ognuno ha tradito qualcun altro irrimediabilmente, ma come spesso accade, l’essere tutti allo stesso livello crea una insospettabile condivisione morale che invece di dividere, rafforza l’unione.

E quel gruppo che sembrava perso sembra pronto a ricompattarsi, forse con nuovi presupposti di rispetto e lealtà.

O forse continuando individualmente, ognuno, nel proprio universo comportamentale fatto anche di piccole e grandi menzogne.

La discutibile normalità dell’ipocrisia? Forse sì, ma forse abbiamo bisogno anche di questa “discutibile normalità”!

Si apre il sipario e sembra di essere in un villaggio turistico anni ’80, tutta la compagnia è in fila indiana di fianco a ballare la sigla del villaggio in questione.

Poi lo spettacolo inizia con una serie di scene di vita di coppia in camera da letto, c’è chi chiacchiera, chi ha qualche “vizietto”, chi non si rassegna al passare del tempo, chi si concede qualche piccolo lusso, in ogni quadro la comicità la fa da padrona.

E poi arriva la cena di compleanno, dove finalmente ci si ritrova tutti insieme a rimembrare e rivangare vecchie storie divertenti di vacanze passate insieme, fotografie alla mano, e aneddoti comici a non finire.

E così, una parola tira l’altra e inavvertitamente si scoprono gli altarini di ognuno dei commensali; episodi a volte un po’ tristi ma raccontati in modo decisamente esilarante e la cena finisce quasi in un parapiglia generale.

Divertente la scelta dello stacchetto sonoro per cambiare “camera da letto”, ed esilaranti anche i dialoghi dei personaggi della commedia, ognuno con le sue debolezze ma recitate in modo decisamente molto comico ma garbato.

Divertente anche la scelta della suoneria goliardica di un commensale che ricorda molto una frase colorita del “Monnezza” e serve a spezzare la tensione creatasi allo scoprire delle sue marachelle passate.

Lo spettacolo si sussegue in un crescendo di battute comiche (e a volte tragicomiche) senza mai trascendere e divertendo lo spettatore che alla fine della  rappresentazione  esce  dal  teatro divertito e allegro.

Sul palco scenografie molto essenziali ma d’effetto, bellissimo il grande specchio rettangolare, d’altronde le scenografie servono da sfondo agli attori che così risultano decisamente in primo piano; interessante e azzeccata anche la scelta delle musiche di accompagnamento anni ’80.

Spettacolo ben costruito e scorrevole, divertente sia per le situazioni a volte grottesche che per i dialoghi; comico senza mai trascendere, ma che fa riflettere che non sempre tutto è come sembra sotto la patina dorata.

Per quanto riguarda la compagnia, gli attori sono tutti dei professionisti di prim’ordine, a cominciare dal regista che ha una lunga e premiata carriera alle spalle (non dimentichiamoci gli esordi con Alaska e poi Ypokritài-attori da lui scritto e diretto, e Tempi Moderni, solo per citarne alcuni), Giulia Ricciardi attrice e autrice di questa commedia, ha all’attivo diverse rappresentazioni teatrali di sua creazione, Ciro Scalera anch’egli attore consumato nonché docente di recitazione con una lunga carriera alle spalle, per non parlare di Benedetta Cigliano giovanissima e promettente attrice.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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