IL TEATRO DELL’OPERA

Il Teatro dell’Opera fu costruito tra il 1874  e il 1880 in un vasto territorio di proprietà di Mons. Francesco Saveri De Merode che con molta lungimiranza pensò che la futura stazione Termini, che era in costruzione, avrebbe favorito l’urbanizzazione di una vasta zona della città.

L’impresario Domenico Costanzi partecipò all’iniziativa e acquistando alcuni terreni fece costruire prima l’Hotel Quirinale sulla nuova via Nazionale e successivamente, su progetto dell’architetto Achille Sfondrini, il Teatro dell’Opera.

Il Teatro fu inaugurato il 27 novembre 1880 alla presenza del Re d’Italia e della Regina con l’opera La Semiramide di Rossini.

Questo Teatro non è di grandi dimensioni ma la sua acustica è perfetta ed è completato da una bella cupola dipinta da Andrea Brugnoli.

La sala che può ospitare circa 2000 spettatori è illuminata da un magnifico lampadario in cristallo di Boemia considerato il più grande del mondo con circa 6 metri di diametro .

Nel 1926 il Comune di Roma acquistò il Teatro, ne assunse la gestione e lo fece restaurare .

L’architetto Marcello Piacentini fu incaricato del restauro, e quindi ne rifece i prospetti esterni e ne aumentò gli ordini dei palchi.

Per la nuova inaugurazione si scelse un’opera di Arrigo Boito: il Nerone e nel 1930  la ditta organaria Buccolini allestì per il Teatro un organo a canne con tastiera e pedaliera che nel 2004 la stessa ditta restaurò.

In questo Teatro ebbero luogo alcune prime di opere famose dirette dagli stessi autori quali La Cavalleria Rusticana di Mascagni nel 1890 la Tosca di Puccini nel 1900 e molte altre.

In questo Teatro si sono esibiti i più grandi Direttori d’orchestra dei nostri tempi e le voci più belle della lirica dal secolo scorso ad oggi da Beniamino Gigli a Luciano Pavarotti.

Dal 1937 durante i mesi estivi la stagione lirica del Teatro dell’Opera si sposta alle Terme di Caracalla e questa tradizione si è interrotta solo durante la seconda guerra mondiale e successivamente per i restauri delle mura delle Terme.

Anche  se il Teatro dell’Opera di Roma non gode del prestigio di altri Templi della lirica, e siamo amanti della bella musica e del bel canto ed anche del balletto, troveremo nella sua bellissima sala l’atmosfera adatta al godimento di melodie immortali e virtuosismi vocali.

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Attempata signora innamorata di Roma, della sua storia e delle sue tradizioni ma attenta e curiosa verso le scoperte e le tecnologie del futuro.

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