Vincent Porter, in arte Lamond

Vincent Porter, in arte Lamond
Lamond, è la nuova sorprendente voce della Black Music. Il suo disco d'esordio si intitola “Simply Complex”, un disco realizzato in Italia.

Vincent Porter, in arte Lamond Vincent Porter, in arte Lamond, è la nuova sorprendente voce della Black Music. Come ci si sente con un “peso” di questo genere sulle spalle?
Grazie del complimento ma sinceramente non mi sento di definire la mia musica come “black music”; la musica non ha colore per me.

Proprio per questo, non penso di sostenere nessun peso sulle spalle.

La musica è nata prima di me e ci sarà anche dopo di me; quindi, qualsiasi cosa io possa aggiungere alla musica stessa, non può che rendermi felice.

La mia più grande preoccupazione è solo quella di restare fedele e vero nella mia musica. L’unico peso, quindi, è solo quello di provare gioia nel farla.

Quali sono i grandi artisti ai quali magari ti ispiri o vorresti in qualche modo, eguagliarne il successo?
Le mie più grandi influenze sono la musica gospel e gli artisti blues che ho ascoltato da ragazzo. Alcuni dei più conosciuti artisti che mi hanno influenzato sono Ray Charles, Bill Whiters, tutti quelli del movimento Motown e molti altri.

Hai un talento innato per la musica, difatti sei autodidatta. Colpisci l’ascoltatore con la tua voce e la tua musica, rendendo tutto magico ma al contempo naturale.
Grazie per descrivere la mia voce e le mie canzoni in questo modo. Credo che l’innato talento di cui lei parla, abbia molto a che fare con la mia infanzia e l’esposizione ai più diversi stili musicali che ho avuto fin da piccolo.

Questo, in combinazione con il mio amore e la mia passione per la musica, permette alla magica e naturale sensazione di permeare il tutto. Grazie ancora per i complimenti.

Cosa ti piace del nostro paese? Quali sono le differenze, in campo musicale, che hai riscontrato?
Al momento sono negli Stati Uniti d’America, ma ho amato molto vivere in Italia.

Le persone, la lingua, il modo di vivere ed i paesaggi sono assolutamente bellissimi. Inoltre gli italiani hanno un forte senso della famiglia, un sentimento che ho veramente apprezzato molto. Ho anche conosciuto una bella donna italiana, che impersona tutte queste qualità, la quale ora è diventata mia moglie. Amo l’Italia.

Sinceramente non ho riscontrato molte differenze tra la musica in USA e in Italia. La buona musica è in ogni dove, in Italia, USA, Brasile e molti altri paesi. La musica è bellissima in ogni lingua.

Come ti sei trovato a lavorare con Alberto Angeli?
E’ stato molto piacevole lavorare con Alberto. Non avevo esattamente ben definito tutto il processo lavorativo che porta alla realizzazione di un disco, mentre Alberto mi ha guidato in questo percorso.

Alberto è stato paziente e ha lavorato a stretto contatto con me; anche se immagino che qualche volta non sia stato facile lavorare insieme a me.

Il disco, come leggo dalle note, è una produzione tutta “Made in Italy”, seguita da un giovanissimo team italiano. Cosa ti attendi da questo lavoro?
Essendo il mio primo cd, onestamente non sapevo cosa aspettarmi.

Sono stato estremamente felice del lavoro che il team ha portato a termine. Sono stati tutti professionali, e da esperti del settore hanno dato alle canzoni un sapore inaspettato. Veramente eccezionali!

In che modo ti porrai rispetto al pubblico italiano?
Sfortunatamente, non ho avuto l’opportunità di fare molti show in Italia comunque, considerati i riscontri positivi che ho ricevuto dagli amici italiani, non ho dubbi che il pubblico italiano apprezzerà la musica di Lamond cosi come il pubblico americano la apprezza già da tempo.

E’ in programma un tour?
Al momento non ho nessun tour programmato; mi piacerebbe molto farne uno in Italia.

Quindi se c’è qualche promotore in Italia che sta leggendo, per favore contattatemi cosi possiamo organizzarci.

Sono pronto per far ascoltare la mia musica anche nel vostro meraviglioso paese.

Progetti imminenti?
Attualmente sto lavorando sul mio secondo cd. Vorrei che le canzoni nel secondo disco fossero più in versione acustica rispetto al primo.

Ad ogni modo, sono tante le novità in arrivo, ma al momento non posso svelare altro.

Vorrei comunque aggiungere un ultimo pensiero. Ricordate che “La musica è come il vento: non la puoi vedere, ma la puoi sentire. Non la puoi toccare, ma lei può toccarti!

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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