Omaggio a Cavour

Omaggio a Cavour
Le meraviglie del Palazzo dell'Agricoltura.

Omaggio a CavourMinistero delle politiche agricole alimentari e forestali, 2 Giugno 2012, Roma

L’apertura straordinaria del Palazzo dell’Agricoltura, sede del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è non solo un’occasione, per i romani ed i turisti, di ammirare uno dei palazzi storici della città di Roma e ciò che vi è racchiuso al suo interno, ma al contempo è possibile visitare la mostra “Omaggio a Cavour”.

Camillo Benso Conte di Cavour ha ricoperto la carica di Ministro dell’Agricoltura ed è considerato al contempo fondatore della Patria e del Dicastero.

La mostra si snoda attraverso due percorsi espositivi che si intrecciano tra di loro, talvolta sovrapponendosi, unite da un tappeto rosso che segna il cammino dei visitatori all’interno dell’enorme Palazzo.

L’agricoltura è per me una vera passione”, scrive Cavour nel 1845. Una passione coltivata anche nella vita privata del Ministro, la quale emerge attraverso le lettere, gli archivi, i telegrammi e gli album di fotografie in mostra.

Cavour è stato uno dei primi sperimentatori in Italia, introducendo nuove culture (come quella del riso nella Pianura Padana), nuove forme di allevamento, un uso più sapiente dell’irrigazione dei campi e l’uso di nuove macchine agricole e attrezzi di lavoro per lavorare la terra.

Omaggio a CavourSono esposte inoltre alcune mappe geografiche che riproducono i terreni agricoli dell’Italia e le varie colture, oltre a delle miniature di aratri, falci e altri strumenti agricoli.

Al contempo, si possono ammirare le bellezze del Palazzo dell’Agricoltura, costruito durante il periodo del 1908-1918, con il completamento delle decorazioni interne.

La Vetrata Policroma illumina dall’alto lo scalone d’onore, realizzato in stile neocinquecentesco con marmi policromi e motivi decorativi dalle tinte vivaci, ove al centro è posta una grande corona di spighe è ad opera di Duilio Cambellotti e Cesare Picchiarini.

Il Salone dell’Agricoltura è ad opera di Giuseppe Cellini, in stile barocco – neocinquecentista, è ricco di stucchi e finti marmi che circondano le tele raffiguranti l’Italia Feconda (la spigolatrice e il guerriero) e l’Agricoltura, affiancate dalle allegorie dell’Industria, Velocità, Elettricità e Commercio Marittimo. Sul versante opposto vi sono invece l’Imprenditore che porge la mano al Lavoratore. Sotto sono presenti invece le teli raffiguranti il grano, l’uva, i pomi e l’ulivo, simbolo delle stagioni.

Omaggio a CavourContinuando la visita, si può transitare all’interno della Sala Cavour ove vi è esposto il salottino originale appartenuto a Camillo Benso Conte di Cavour, con un tavolo centrale, sedie “Chiavari”, trumeau e specchiera.

La Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura è un altro gioiellino all’interno del Palazzo.

La Biblioteca, istituita nel 1860 alla vecchia ubicazione del Ministero dell’Agricoltura di Torino, conta oggi un milione di volumi tra saggi, opere scientifiche, enciclopedie, scienze filosofiche, industriali, agrarie, giuridiche e tecniche, sempre riguardanti il mondo dell’agricoltura.

Le mostre sono gratuite e visitabili fino al 30 Settembre 2012, esclusivamente nel week-end, su prenotazione.

Per informazioni è possibile consultare il sito www.politicheagricole.it.

Tags from the story
,
Written By

Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *