Neon, la materia luminosa dell’arte

Neon, la materia luminosa dell'arte
... ed altre mostre al Museo Macro.

Neon, la materia luminosa dell'arteMuseo Macro, 20 Giugno 2012, Roma

Nuove mostre ed esposizioni al Museo Macro di Via Nizza a Roma. Mostre che come sempre, regalano grandi emozioni.

Alla presentazione delle mostre ha partecipato inoltre l’architetto Odile Decq, la quale è tornata a curiosare con grande entusiasmo, l’evolversi del museo e delle sue attività.

Luminosa e stupefacente la mostra “Neon, la materia luminosa dell’arte”, a cura di David Rosenberg e Bartolomeo Pietromarchi. Una mostra fantasiosa, composta di luci, parole e simboli che nella semi oscurità della sala Enel del Macro, suscita davvero degli effetti visivi entusiasmanti.

Colori che illuminano le opere, rendendo i neon assoluti protagonisti e portatori di messaggi, talvolta socialmente utili, talvolta provocatori.

La mostra presenta circa 70 opere, di oltre 50 artisti, tra i quali Dan Flavin, Joseph Kosuth, Maurizio Nannucci, Mario Merz, Maurizio Cattelan, Alfredo Jaar e Jason Rhoades.

Neon, la materia luminosa dell'arteLa mostra coincide con il centenario dall’uso della prima insegna luminosa al neon, utilizzata per un negozio di un barbiere di Parigi.

Al contempo, Macro e Enel stipulano un sodalizio ancor più forte, in occasione dei 50 anni di attività dell’azienda, in virtù di offrire sempre al meglio, occasioni per visionare e sperimentare l’arte contemporanea.

Si prosegue con una mostra di Claudio Cintoli, dal titolo “L’immagine è un bisogno di confine”, la prima importante retrospettiva di questo eclettico artista romano d’adozione.

Neon, la materia luminosa dell'arteLa mostra, curata da Ludovico Pratesi e Daniela Ferraria, include circa 40 opere, composte da varie tecniche artistiche. Il percorso inizia con delle pitture su tela, di matrice pop, per poi proseguire nella ricerca artistica ossessionata dall’ambiguità tra vita e morte, libertà e costrizione, corpo e anima.

Di questo filone fanno parte le opere “Annodare”, “Chiodo Fisso” e “Peso morto”, realizzati con corde e materiali poveri. Vi è presente anche il video “Crisalide”, ove l’artista stesso è ripreso nella performance di schiudersi proprio come una farfalla dal suo bozzolo. La mostra è inoltre arricchita da fotografie, alcune dai tratti molto forti e provocatori, ma ben segnalate e “nascoste” da una parete, che si svela agli occhi di chi va oltre, inseguendo il concetto dell’arte stessa.

Neon, la materia luminosa dell'arteSono in mostra anche i “Diari” dell’artista, nei quali vi sono racchiusi i suoi pensieri, appunti, disegni e giochi di parole, che spesso poi si son trasformate in opere vere e proprie.

Al piano superiore del Macro vi è invece la mostra “Rifugi”, di Gregorio Botta. In una stanza semi oscura, vi sono delle piccole casette, dalle quali vengono proiettate delle immagini, le stesse che sono familiari ad un ambiente rassicurante, come lo è quello di casa propria. Immagini che si alternano allo scorrere dell’acqua, come nell’opera posizionata nel mezzo della stanza, ove appunto l’acqua scorre, quasi scavando la scritta che vi è impressa sulla pietra.

Lo spazio espositivo Area è invece come sempre dedicato ai nuovi artisti emergenti. In questa occasione, vi sono esposte le opere di design di Cristiano Giopato e Christopher Coombes.

Le mostre sono visitabili fino al 2 Settembre, mentre la mostra Neon è visitabile fino al 4 Novembre.

Per maggiori informazioni sugli orari e sui costi dei biglietti, vi invitiamo a visionare il sito www.museomacro.org.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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