Panza e Prisenza

Panza e Prisenza
Un giallo tra sapori e tradizioni.

Panza e PrisenzaTitolo: Panza e Prisenza
Autore: Torregrossa Giuseppina
Prezzo: 10,00 Euro
Dati: Edizione 2012, 189 p., brossura
Editore: Mondadori (Collona Libellule), disponibile anche in E-Book
ISBN: 9788804621027

Gusto e tradizioni, sono il filo conduttore di questo libro giallo a cura della scrittrice Giuseppina Torregrossa, ambientato a Palermo.

Lobianco, Rosario D’Alessandro detto Sasà e Marò Pajno sono tre poliziotti, legati dal lavoro e da un platonico triangolo sentimentale. Marò, non sapendo scegliere tra i due uomini, desiderando nel più profondo delle sue fantasie di averli entrambi, non si è mai concessa ai nessuno dei due, lacerando per alcuni anni l’amicizia che li legava.

Così diversi tra loro, ma al contempo così complementari, i tre poliziotti condividono gli esordi della carriera in una missione davvero pericolosa, la quale porterà loro delle promozioni di grado.

Trascorrono gli anni. Ognuno ha scelto la propria strada professionale. Marò è a capo di un commissariato ove non succede quasi nulla, mentre Sasà è scortato a causa di misteriose minacce e Lobianco dovrà lasciare ben presto il suo posto di lavoro.

Sullo sfondo l’efferato omicidio in pieno giorno di un noto avvocato del foro palermitano, stimato e rispettato da tutti, persino dai delinquenti, in quanto sovente si è occupato dei loro casi.

Un omicidio di competenza del distretto di Marò, la quale si ritrova per la prima volta un vero caso tra le mani. Marò vuole a tutti i costi dimostrare di essere all’altezza delle aspettative, seppur i superiori vorrebbero affidare il caso ad altri.

Lobianco cerca di offrirle tutto il suo supporto, fintanto il suo stato di salute glielo permette. Difatti Lobianco, attraverso una cena, svela agli amici la sua malattia che presto lo porterà in un altro mondo.
Sasà e Marò, alla scomparsa di Lobianco si avvicineranno di nuovo, e tra una cena e l’altra, tra indizi ed arresti, verranno finalmente a capo di una oscura storia che sconvolge la Palermo bene e coinvolge la Palermo più povera e disperata.

Un giallo a tratti divertente, inframmezzato da ricette palermitane che la protagonista Marò prepara al suo spasimante Sasà, invitandolo a cena con la tipica frase “panza e prisenza”, stando ad indicare esclusivamente un invito a cena senza che l’invitato debba portare con sé un omaggio alla padrona di casa.

Un romanzo che entra nel quotidiano della vita palermitana, alle prese con legalità ed illegalità, ma anche con i sani sapori della tradizione culinaria, dei profumi della terra e del mare, punti di forza di una terra solare e accogliente.

La storia scorre piacevolmente e velocemente, per una lettura che vi prenderà fino alla fine.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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