IL CIRCO DI MASSENZIO

La via Appia Antica è considerata la più nobile delle antiche strade romane, su questa strada si possono ammirare i resti maestosi  e pieni di fascino di tombe nobiliari e sepolcri di personaggi illustri della nostra storia.

Percorrendo questa strada, e precisamente tra il II e III miglio si trova una vastissima area occupata dal Mausoleo, il Palazzo e il Circo dell’Imperatore Massenzio.

Tutto il complesso archeologico fu acquistato dal Comune di Roma nel 1943, ma si dovettero attendere i lavori per le Olimpiadi del 1960 per mettere in luce i tesori architettonici che questo complesso racchiude.

Tra le opere più importanti che furono eseguite c’è stato il consolidamento delle grandi mura perimetrali.

Furono poi riportati alla luce gli edifici che componevano il Palazzo Imperiale, restaurato il quadriportico e il Mausoleo. La parte più nota del complesso antico è il Circo che ha conservato tutte le componenti architettoniche caratteristiche dei circhi romani.

Il Circo di Massenzio ha delle misure veramente notevoli, è lungo ben 513 metri e largo 91 metri.

Sulle gradinate poteva ospitare 10.000 spettatori e l’asse centrale,detta spina, lunga 296 metri, aveva ai lati numerose vasche per l’innaffiamento dell’area verde.

Gli spettatori accedevano al Circo attraverso un Arco Trionfale  che si ergeva sul lato curvo verso la località Caffarella, questo Arco era  solamente pedonale perché era preceduto da una gradinata.

Nel 1825, durante degli scavi furono rinvenuti dei frammenti di marmo che recavano incisa la dedica a Romolo figlio dell’Imperatore Massenzio, e questo permise l’identificazione dell’intero complesso architettonico.

Il centro del Circo era ornato da un obelisco egizio con il simbolo del Sole, noto come l’obelisco di Domiziano, che noi ora possiamo ammirare nella Fontana dei Fiumi in piazza Navona dove lo pose il Bernini, dopo averlo recuperato, nel 1651.

L’abbandono di questo circo e di tutto il complesso è sicuramente imputabile alla morte dell’Imperatore Massenzio avvenuta nel 312 d.C. ad opera di Costantino.

Si sa quasi per certo però, che questo Circo non fu mai usato perché durante i lavori di ricerca e restauro non si sono trovate tracce della sabbia che avrebbe dovuto ricoprire la pista del Circo stesso.

E come sempre ad ogni scoperta corrisponde sempre un mistero, che ci porta a continuare le ricerche e contribuisce ad accrescere la nostra curiosità.

 

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Attempata signora innamorata di Roma, della sua storia e delle sue tradizioni ma attenta e curiosa verso le scoperte e le tecnologie del futuro.

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