Riffs

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L'arte di Yto Barrada

RiffsMuseo Macro, 18 Settembre 2012, Roma

Inaugurata la mostra “Riffs” dell’artista marocchina Yto Barrada, vincitrice del Premio “Deutsche Bank’s Artist of the Year 2011”, un riconoscimento annuale per i giovani artisti che si distinguono per creatività e significatività nel proprio lavoro.

Da questa partnership, il Macro Museo di Roma ha modo di ospitare in futuro, numerosi artisti provenienti dalle più svariate parti del mondo, per un intreccio culturale e creativo fitto e stimolante.

La mostra “Riffs”, curata da Friedhelm Hutte e Marie Muracciole, riunisce molteplici aspetti del luogo d’origine dell’artista. Già il nome, Riffs, richiama alle montagne Rif, situate in Marocco, dove nel 1921 ci fu una rivolta storica.

Il tiotolo ricorda anche Le Rif, sede della cineteca di Tangeri, di cui Yto Barrada è sia fondatrice che direttrice. Infine, il termine “riff” richiama quel motivetto musicale che si ripete costantemente in una composizione, elemento molto presente nelle opere dell’artista.

Le opere di Yto Barrada hanno come scenario Tangeri, la città in cui vive. Una città fortemente trasformata negli ultimi anni, descrivendone l’evoluzione, sia architettonica che umana.

RiffsGli scatti della Barrada catturano lo sguardo di una realtà completamente rinnovata, a tratti rurale, a tratti ancora fatiscente, in una città con oltre 1 milione di persone, dove però la cultura non ha spazi per potersi esprimere, in quanto i pochissimi fondi che la cittadina riceveva sono stati confluiti in altre emergenze umanitarie.

L’artista racconta che a Tangeri sono presenti 2 cinema, le persone non sono abituate, purtroppo, al contatto con l’arte e la cultura, non trovando così elementi di appiglio dove potersi insediare.

RiffsLa Cinémathèque de Tanger è quindi un’oasi nel deserto culturale in cui si ritrova la cittadina, ove le persone non solo possono vedere i film che la cineteca raccoglie per conservarli e diffonderli, ma incontrarsi in un luogo dove parlare, scambiarsi idee, navigare in internet in wifi o semplicemente bere un tea in compagnia. Spazi di aggregazione che fanno dialogare popoli e culture, per una crescita continua.

Seppur con grandi difficoltà e con scarsi fondi la cineteca, grazie ad accordi e collaborazioni internazionali, cerca di far diffondere la cultura nella città di Tangeri, con il supporto di esterni.
All’interno del percorso espositivo, vi sono inoltre alcuni documentari e film marocchini, provenienti proprio dalla cineteca di Tangeri.

La fotografia di Yto Barrada raffigura alcuni paesaggi decadenti, a causa degli interventi dell’uomo, per passare attraverso paesaggi naturali, ove la forza della natura si sprigiona in tutta la sua potenza.

RiffsYto Barrada nasce a Parigi nel 1971 e cresce a Tangeri, in Marocco. Studia storia e Scienze Politiche alla Sorbona di Parigi e successivamente fotografia all’International Centre of Photography di New York. Tra le sue mostre su elencano quella al Tate Modern di Londra, MoMa di New York, e la Biennale di Venezia.

La mostra è visitabile fino all’11 Novembre, presso il Museo Macro in Via Nizza.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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