MAGIC MIKE

 

GENERE: Commedia

REGIA: Steven Soderbergh

SCENEGGIATURA: Reid Carolin

ATTORI: Channing Tatum, Alex Pettyfer, Matthew McConaughey, Olivia Munn, Matt Bomer, Joe Manganiello, Wendi McLendon-Covey, Cody Horn, Danielle Riley Keough, Kevin Nash, Adam Rodriguez, Gabriel Iglesias.

FOTOGRAFIA: Steven Soderbergh

MONTAGGIO: Steven Soderbergh

PRODUZIONE: Nick Wechsler Productions

DISTRIBUZIONE: Lucky Red

PAESE: USA 2012

DURATA: 110 Min.

 

TRAMA: Mike (Channing Tatum) è un imprenditore di talento e grande fascino che insegue il Sogno Americano, ma di notte… diventa la star di uno spettacolo tutto al maschile: Magic Mike! Si esibisce tutte le sere in un locale gestito dall’altrettanto affascinante Dallas (Matthew McConaughey) dove avrà modo trasmettere l’arte del ballo, del rimorchio e dei soldi facili ai giovani arrivati, tra cui The Kid (Alex Pettyfer). Magic Mike trae spunto dalle vere esperienze dell’attore Channing Tatum che, nemmeno ventenne, per un periodo della sua vita ha fatto lo stripper in un club di Tampa in Florida. Da questo è nata l’idea di raccontare la storia di un giovane spogliarellista in carriera, che riceve dei consigli da un collega più adulto. 

Film campione d’incassi già dalle prime due settimane di programmazione, gli ingredienti per un piatto appetitoso (se mi consentite la definizione) ci sono tutti: addominali scolpiti, pettorali tesi e inquadrature studiate ad arte, per non parlare dei ballerini/strippers adeguatamente svestiti per l’occasione. Il regista gioca con questi ingredienti esplosivi al fine di ottenere un risultato il più variegato possibile nei gusti e nei toni, adatto però più al pubblico americano che a quello europeo.

Il protagonista (Channing Tatum) riesce a ben districarsi sia nei panni di attore che di stripper che a suo tempo ha vestito veramente; il cast è ben assortito e ce n’è veramente per tutti i gusti, ma confesso che fa un certo effetto vedere attori che hanno interpretato ruoli come l’agente Delco in CSI Miami (Adam Rodriguez) o di Neal Caffrey In White Collar (Matt Bomer), qui dimenarsi mezzi nudi a ritmo di musica su un palco, a beneficio di una folla di genere femminile urlante e in visibilio, con i soldi pronti in mano da infilare maliziosamente nei perizomi dei ballerini.

La storia di fondo del film è in realtà una storia di vita comune, Channing Tatum di giorno è un bravo ragazzo come tanti che lavora, a volte rifacendo tetti, a volte riparando macchine e comunque ha come tutti il suo sogno nel cassetto: realizzare complementi d’arredo unici, e la manualità e l’inventiva certo non gli mancano; ma di notte si trasforma in Magic Mike, uno stripper, che da vita ai sogni segreti delle donne che lo guardano ballare presso il club Xquisite.

La vita di Magic Mike cambierà quando incontrerà di giorno in cantiere Alex Pettyfer che lui ribattezzerà The Kid che prenderà sotto la sua (muscolosa) ala protettrice, insegnandogli tutti i trucchi del mestiere di stripper, cercando allo stesso tempo di costruirsi una vita al di fuori di quel mondo, con l’aiuto di Brooke, la sorella del suo protetto; e qui le cose si complicano e la storia prende una piega diversa.

Nel complesso il film è una gustosa trovata commerciale diretta soprattutto ad un pubblico femminile, con una bella colonna sonora e alcuni momenti piuttosto adrenalinici, ma forse calca un po’ troppo la mano su quel mondo solo apparentemente divertente e stroboscopico che è quello dei locali notturni di questo tipo.

Una frase riassume lo spirito di questa pellicola, quella che Dallas il proprietario del club Xquisite, dice alla recluta The Kid per spiegargli lo spirito con cui deve salire sul palco e dargli la giusta carica per la sua esibizione: “Tu sei il marito che non hanno mai avuto. Sei il principe azzurro, quello che non è mai arrivato. Sei la loro avventura di una notte. Tu sei il sesso sfrenato che avranno quella sera con te su quel palco!”

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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