MONTE DI PIETA’

Il Palazzo del Monte di Pietà sorge nel cuore del centro storico di Roma. Il Monte di Pietà come istituzione creditizia, rivolta soprattutto alle classi meno abbienti e per combattere la piaga dell’usura, nacque nel 1527 ad opera del padre minorita Giovanni de Calvi.

La sede di questa istituzione è un palazzo costruito nel 1588 dall’architetto Ottavio Mascherino per il cardinale Prospero Santacroce, alla morte del Cardinale il palazzo fu acquistato dalla Famiglia Petrignani di Amelia e poi nel 1603 fu definitivamente acquistato dal Monte di Pietà.

Per rendere il palazzo idoneo alla nuova destinazione furono chiamati per il restauro Carlo Maderno e Francesco Borromini.

Per prima cosa il palazzo fu ampliato prolungando la facciata fino all’Arco del Monte e fu eretta una Cappella che successivamente fu rifatta e abbellita con pregevolissime sculture e marmi preziosi dall’architetto Bizzaccheri..

Durante il pontificato di Papa Urbano VIII fu ampliata la piazza antistante, ma l’opera di costruzione proseguì fino al 1730 ad opera di vati architetti, fino Nicola Salvi che progettò e curò la realizzazione della facciata posteriore prospiciente la chiesa della S.S. Trinità dei Pellegrini.

Questo grande palazzo oltre a custodire i pegni dei clienti conserva denaro e valuta pregiata.

La facciata sulla piazza del Monte di Pietà è abbellita da un’edicola sacra che riproduce Gesù a braccia aperte, posta tra gli stemmi di Papa Paolo III Farnese, fondatore del Monte e di Clemente VIII Aldobrandini che acquistò il Palazzo come sede definitiva.

Nel 1759 il Monte completò l’ampliamento con l’acquisto del Palazzo Barberini ai Giubbonari destinato alla Depositeria Generale della  Camera Apostolica e al Banco dei Depositi, e infine nel 1768 i palazzi furono collegati con un cavalcavia chiamato appunto Arco del Monte.

Sulla facciata principale troviamo una bella fontana che agli inizi del XVII secolo Papa Paolo V Borghese commissionò a Carlo Maderno.

Questa fontana è composta da una grande conchiglia che raccoglie l’acqua che sgorga da un mascherone centrale sormontato da un’aquila e un drago, stemma della famiglia Borghese.

Sulla sinistra del Palazzo si erge anche uno snello campanile a vela con un orologio, e a proposito di questo orologio si dice che il suo costruttore non fu soddisfatto del compenso per la sua opera e quindi  manipolò l’orologio in modo che non segnasse mai l’ora giusta e funzionasse solo quando vuole e come vuole.

Certamente il Monte di Pietà non è il luogo più amato del mondo ma a guardarlo con occhi benevoli possiamo scoprire bellezze poco note e il tratto dei grandi artisti che contribuirono alla sua costruzione.

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Attempata signora innamorata di Roma, della sua storia e delle sue tradizioni ma attenta e curiosa verso le scoperte e le tecnologie del futuro.

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