Afro

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Dal progetto all'opera.

AfroMuseo Carlo Bilotti All’Aranciera di Villa Borghese, 10 Ottobre 2012, Roma

In occasione del centenario dalla nascita dell’artista Afro, il museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borgese, ospita una mostra celebrativa con ben 37 opere, proprio nella città in cui l’artista si è formato, acquisendo quella maturità creativa che lo contraddistingue.

Il percorso artistico si snoda attraverso bozzetti preparatori, schizzi e dipinti finali delle opere di Afro, passando dall’esposizione di una semplicissima idea a progetti ben più complessi ed articolati, magari con l’implementazione di molteplici colori a concludere l’opera nella sua versione finale.

AfroIl tutto nel dimostrare che l’arte astratta ed il tratto dell’artista stesso non è qualcosa di così semplice come appare. Vedendo le opere di Afro, molti visitatori forse penseranno che quei tratti “messi a caso”, sono molto facili da ricreare. Non è assolutamente così. I dipinti, ma soprattutto i bozzetti preparatori, rivelano la complessità della ricerca, del tratto e dello studio dell’opera stessa da parte di Afro. I paesaggi, le nature morte e le figure raffigurate da Afro, sono frutto di un percorso artistico sofisticato, frutto dell’astrazione dei pensieri dell’artista.

AfroLa composizione artistica di alcuni dipinti, se osservati con attenzione, rivelano tutta la loro beltà e lo stile di un artista che ha saputo “sfidare” la concezione della realtà, sconfinando in una visione astratta ma affascinante. Seguire le pennellate e le tracce dei colori che delineano le figure è come tentare di carpire l’essenza dell’artista stesso e dell’opera raffigurata.

Al centro della sala colpisce, tra tutte, il trittico, composto da tre tele contigue dove è facile contraddistingue delle figure, come se fosse una scena in movimento.

AfroAfro Basaldella nasce a Udine il 4 Marzo del 1912. Arrivato a Roma, si avvicina al gusto della Scuola Romana, per giungere infine negli anni ’40 a una rivisitazione del cubismo.

Nel 1949 partecipa alla mostra Xxth Century Italian Art, organizzata da Alfred Barr e James Thrall Soby al Museum of Modern Art di New York, mentre dal 1950 approda all’astrattismo.

Nel 1952 espone alla XXVI Biennale di Venezia, mentre nel 1956 viene premiato come miglior pittore italiano, sempre presso la Biennale.

La mostra, curata da Barbara Drudi, Peter Benson Miller e dalla Fondazione Archivio Afro, è visitabile fino al 6 Gennaio 2013.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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