STORIA DI UN GATTO E DEL TOPO CHE DIVENTO’ SUO AMICO di Luis Sepulveda

 

Titolo: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

Autore: Luis Sepulveda

Traduttore: Carmignani I.

Editore: Guanda

Pagine: 86

Trama: Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l’indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l’amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo… Un’altra grande storia di amicizia nella differenza, questa è la magia di Luis Sepúlveda.

Come sempre Sepulveda ci racconta storie di amicizia incontaminate dalle regole della società che vuole per forza che gatti e topi non possano essere amici.

Ma andiamo con ordine, Mix è l’amico peloso di Max fin dall’infanzia e quando Max a diciotto anni decide di trasferirsi, porta con se l’amico peloso di sempre, le loro vite scorrono tranquille fino a che da un appartamento del piano di sotto non scappa una famiglia di topi messicani e qui inizia la storia di Mix (il gatto) e Mex (il topo), ovviamente vivono tutti e due nella casa di Max che accoglie l’amico topo del suo amico gatto in casa, perché come recita un detto “gli amici dei miei amici sono anche i miei amici”.

I libri di Sepulveda hanno sempre una morale come tutte le favole che si rispettino, e in un modo o nell’altro ritroviamo sempre un animale, gatto, topo gabbianella che sia tra le righe dei suoi racconti.

Questa è un’altra storia commovente incentrata sulle differenze, e anche in questo romanzo l’amicizia il rispetto e la soliderietà tra diversi unita alla cooperazione sociale, temi  sempre molto cari a Sepulveda, fanno di questa favola una sorta di parabola moderna; Sepulveda ci racconta sempre storie che commuovono, divertono e contemporaneamente penetrano in profondità con il loro messaggio.

La storia è semplice e breve (80 pagine circa) ma molto intensa, ed è raccontata con un linguaggio molto semplice senza inutili costruzioni letterarie, d’altronde è una favola per bambini ma che anche agli adulti possono trovare interessante da leggere.

 

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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