Anime di materia

Anime di Materia
La Libria di Ali Wakwak

Anime di MateriaRoma, Complesso del Vittoriano, 15 Gennaio 2013

Presentata nella splendida Sala delle Bandiere del Campidoglio di Roma, la sorprendente mostra dell’artista libico Ali WakWak, il quale per la prima esposizione all’estero ha scelto di esporre le proprie opere nella nostra amata città.

Anime di Materia” è una mostra che sottolinea non solo la volontà da parte della Libia di aprirsi al mondo, grazie al supporto della cultura ed a uno dei suoi artisti più noti, ovvero Ali WakWak, ma che descrive al contempo la situazione politica ed umana del Paese, protagonista di una delle più irruente “primavere arabe” del 2011 che ha visto protagonisti gli abitanti e gli alleati europei che li hanno supportati nella liberazione dittatoriale, non senza vittime purtroppo.

Anime di MateriaAd ogni modo la mostra di Ali WakWak sancisce una apertura straordinaria di un paese che si sta aprendo al Mediterraneo ed alla comunità Europea, confluendo (seppur con alcune difficoltà) a una democrazia.

Le sculture di Ali WakWak sono del tutto particolari. Sculture che ritraggono uomini, donne, bambini ed animali, composte di proiettili, caschi e tutti quegli elementi di materiale bellico che si ritrovano sul campo a fine battaglia.

Anime di MateriaSe ci si pensa non si può non avere i brividi, ma le sculture di Ali WakWak nascono come nuova vita da ciò che è considerato morte.

Le sue sculture sembrano vive, grazie alle pose ed espressioni riprodotte, naturali e famigliari. Le espressioni ricavate rendono le sculture più vicine, più sensibili, ricche di vita ed emozioni.

Quelle stesse emozioni che nascono quando c’è vita, quando c’è speranza, quando tutto sembra perduto, ma che al contempo va avanti lo stesso.

Così tra soldati giganti, prigionieri, una coppia seduta su di una panchina e bambini soldato, Ali WakWak narra le vicende quotidiane del suo paese, alle prese con la rivoluzione, alle prese con la vita che nonostante la guerra, va avanti.

Anime di MateriaIl flusso vitale non si placa neanche di fronte agli orrori più nefasti. Laddove c’è disagio c’è ancora più forza e volontà di vivere e cambiare la propria situazione.

La Libia ha trascorso un anno turbolento e ancora molto c’è da fare nel Paese ma, l’Italia ed altri paesi Europei vogliono costruire un metaforico ponte che leghi sempre più la Libia all’Europa, grazie anche al linguaggio universale dettato dalla cultura, di cui Ali WakWak, in questa occasione, ne è un proprio e vero portavoce.

La sua missione è quella di trasformare gli oggetti di morte in oggetti di bellezza e rinascita. Con la mostra “Anima in MateriaAli WakWak centra in tutto il suo splendore questo obbiettivo.

Le sue sculture sono impregnate di storie, passioni e vitalità, vivono attraverso la sua fantasia e la sua composizione, narrando gli avvenimenti e le persone del suo Paese.

La mostra è promossa da Health Ricerca e Sviluppo, spin-off dell’Università di Bologna impegnata nel settore scientifico sanitario, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Presidenza della Regione Lazio e di Roma Capitale, nonché del Ministero degli Esteri, del Ministero della Cultura di Libia, Charity Libyan Disable e il King Senussi’s Castle Museum di Bengasi.

La mostra è visitabile fino al 28 Febbraio 2013 ed è ad ingresso libero.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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