Evil Things – Cose Cattive

Evil Things - Cose Cattive
E tu quanto sei cattivo?

Evil Things - Cose Cattive Casa del Cinema, 30 Gennaio 2013, Roma

USCITA CINEMA: 30 Gennaio 2013
GENERE: Horror
REGIA: Simone Gandolfo
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Simone Gandolfo, Debora Alessi
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: Ezio Gamba
SCENOGRAFIA: Sara Ferraris
COSTUMI: Micol Agricola
TRUCCO / PARRUCCO / EFX: Katia Lentini
DIR. PRODUZIONE: Daniele Manca
PRODUZIONE ESECUTIVA: Manuel Stefanolo, Carlo Bonetti
MONTAGGIO: Chiara Horn
SOUND DESIGN: Giovanni Nebbia
MUSICHE: Matteo Curallo, Violante Placido con il brano “Hey Sister”
POST PRODUZIONE VIDEO: Salt & Lemon, Stefano Sgrelli
PRODOTTO DA: Luca Argentero
CAST ARTISTICO: Marta Gastini, Pietro Ragusa, Aaron Jeorge Reg Moss, Nicola Sorrenti, Jennifer Mischiati, Simone Gandolfo, Beppe Lo Console, Ettore Scarpa, Sara Lazzaro, Jun Ichikawa.
DISTRIBUZIONE: Indipendente
PAESE: Italia
DURATA: 95′ minuti
FORMATO: Colore

Presentata presso La Casa del Cinema di Roma, sita nelle bellissima Villa Borghese, l’anteprima del film indipendente “Evil Things – Cose Cattive”, per la regia di Simone Gandolfo e prodotto dalla Inside Production, ove si cela l’attore Luca Argentero.

Una pellicola sceneggiata, pensata e realizzata in low budget (il film è costato 106 Mila Euro complessivi), ambientata in un paesino di provincia nella regione Piemonte, ove i protagonisti e la troupe hanno convissuto sul set, in maniera molto familiare, clima che ha permesso inoltre di instaurare un ottimo rapporto lavorativo e umano tra le varie figure chiamate a lavorare sul set.

La storia si interseca tra sfumature thriller, sfociando nell’horror più puro. Una storia, seppur vietata ai minori di 14 anni, che affronta tematiche molto vicine agli adolescenti, tra i 16 ed i 20 anni.

Quattro teenager, ognuno con una storia famigliare alle spalle alquanto problematica, decidono di partecipare a un concorso su internet indetto dal Master del blog “Evil Things”, per l’appunto “Cose Cattive”. Partecipare alla competizione è semplice per la generazione che è nata con il boom di internet e degli smartphone, la cosiddetta “generazione digitale”, sempre connessa in rete.

Gli utenti rispondono così al quesito del Master, inviando dei video ove sono i protagonisti, mettendo in mostra il loro lato più cattivo. Prescelti dal Master, i quattro si ritrovano in aperta campagna per contendersi il premio finale, misterioso così come lo è il Master.

Nina, Cristian, Giulia e Nick, ricevono una mail con una data e un luogo dove trovarsi per ritirare il “premio”.

I quattro ragazzi hanno tutti una personalità differente, ognuno con un proprio background. Nina, dopo aver perso sua sorella gemella, si chiude nel suo mondo, punendosi tagliandosi; ha anche disturbi alimentari che la portano a rigettare spesso. Cristian è il classico appassionato di internet e tecnologia, il “secchione” deriso da tutti che trova la sua riscossa proprio all’interno della rete. Giulia invece approfitta della sua bellezza per avere regali ed esser al centro dell’attenzione. Il suo sogno è quello di andare in televisione, magari diventando una Velina. Nick è il classico bullo, bocciato a scuola più volte, osannato dalle ragazzine e che tiene un comportamento da duro per non svelare in realtà le sue debolezze, anche perchè il suo ambiente famigliare e la sua cerchia di amici sono proprio esattamente come lui.

La meta dei nostri protagonisti è Pianche, un piccolo paese tra le montagne, ove circolano persone davvero strane. I quattro sono spiati sin dal loro arrivo. Ed è proprio qui che inizia l’incubo, quello vero, dei ragazzi.

Uno ad uno il Master li purificherà dalle loro azioni malvagie, così come egli stesso si tortura e si purifica ogni qual volta “sentirà” la voce ordinarglielo.

Il tutto sotto gli occhi della rete. Difatti i protagonisti di questo terrificante gioco sono ripresi e mandati online, ove il pubblico può votare chi merita di vincere o peggio, di lasciare il gioco, in maniera tragica. Un aspetto, quello del pubblico che osserva, tifa e lascia che i protagonisti subiscano immani torture senza magari pensare di fermare quell’orrore, che lascia stupefatti per il loro modo di reagire alla visione di quelle immagini.

Un film che nasce e si struttura proprio studiando i meccanismi della rete, contaminato ed “influenzato” talvolta da coloro che, ignari del vero scopo del blog messo online circa 9 mesi prima che lo stesso prendesse corpo, credevano di avere a che fare -inconsciamente o consciamente- con un vero Master con velleità apocalittiche.

Un esperimento anche sociologico, interessante quanto bizzarro per alcuni versi, che hanno prodotto assieme alla regia ed alla sceneggiatura, un horror ben strutturato, con una trama incalzante priva di punti discontinui, ove il ritratto degli adolescenti rispecchia grosso modo quello contemporaneo, mettendo chiaramente in evidenza il lato negativo, tra realtà e virtuale.

Un esperimento che corre sul filo dell’adsl, attraverso i social network, per una cura dei dettagli che hanno reso “Evil Things” un vero e piccolo caso cinematografico.

Nel film si troveranno riferimenti al più noto “Saw”, ma molto più vicino alla nostra cultura, a quella di uno dei tanti paesini di provincia italiani. E’ per questo che in alcune scene si è volutamente celato il luogo ove si svolge l’azione. Il vecchio casale poi ove si cela il Master, vittima e carnefice al contempo, il quale molti anni prima uccide i genitori, è stato ricostruito internamente lanciando la scena negli anni ’80, mentre la camera di regia del Master evidenzia le sue turbe mentali.

Un film che mette in confronto la realtà virtuale e quella umana, in un circolo vizioso ove talvolta finiscono gli adolescenti o peggio, coloro che pensano che nella rete ci si possa nascondere restando nell’anonimato e quindi liberi di far ciò che si vuole.

Ma non è assolutamente così.

Della pellicola vi è in distribuzione una sola copia, ma molte sono le date in programma in svariate città italiane ed in festival per prendere visione di questo horror. Tra l’altro vi sono alcuni piccoli effetti speciali che non fanno altro che arricchirne l’atmosfera e la trama.

Da sottolineare inoltre il Cameo di Luca Argentero (non andatevene quando appariranno i titoli di coda) e le musiche del film, tra cui il brano “Hey Sister” di Violante Placido.

Ecco alcune date delle proiezioni:

30 Gennaio 2013 Asti Cinema RITZ
9 Febbraio 2013 Imperia
21 Febbraio 2013 Aqui terme (al) Cinema Ariston
01 02 03 Marzo 2013 Genova Teatro Verdi
6 Marzo 2013 Mondovì Cinema Bertola
13 Marzo 2013 Torino Cinema Eliseo
20 Marzo 2013 Milano Cinema Mexico

Maggiori informazioni ed approfondimenti sul sito cosecattive.net.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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