COSA SAI DELLA NOTTE di Grazia Verasani

 

Titolo: Cosa sai della notte

Autore: Verasani Grazia

Editore: Feltrinelli

Pagine: 224

 

 

Trama: “Because the night belongs to lovers, because the night belongs to lust”, cantava Patti Smith, e Giorgia Cantini lo sa bene. Irrequieta, ruvida e con uno spiccato talento per le cantonate sentimentali, Giorgia è un’instancabile esploratrice delle luci e delle ombre della notte. Dopo una breve parentesi come batterista di una cover band, è ora a capo dell’agenzia investigativa Cantini e scava nell’oscurità delle vite degli altri catalogando segreti, bugie e cuori spezzati. Quando viene ingaggiata per indagare sulla morte di Oliver, aspirante attore il cui cadavere era stato ritrovato in un campo alla periferia di Bologna tre anni prima, Giorgia deve ancora una volta ascoltare la voce del buio. Il giovane è morto a seguito di un pestaggio di chiara matrice omofoba e la notte che si spalanca davanti a lei è quella del battuage, delle dark room, di certi angoli dei parchi dove uomini amano altri uomini con frenetico desiderio o con la speranza di riempire un vuoto. Giorgia incontra gli amici della vittima, la gente del giorno e quella della notte: il vecchio professore del liceo, un compagno ferrarese, un ballerino di musical e Simone, attore famoso con il vizio della cocaina. Con l’aiuto della sua assistente Genzianella, si inoltra in una Bologna sempre più ambigua. Fa i conti con menzogne, tradimenti, emozioni congelate da tempo, e nella notte cerca risposte anche alla sua storia travagliata con il capo della squadra omicidi, Luca Bruni.

Finalmente un noir italiano, scritto in modo scorrevole ed elegante, da una giovane scrittrice italiana, che tratta un argomento scabroso tristemente noto alle cronache moderne.

I personaggi sono talmente ben descritti sia a livello fisico che a livello psicologico, che sembra di averli seduti di fianco sul divano mentre ci si inoltra nella lettura; al contempo la scrittura è scorrevole, decisa e senza inutili orpelli e fronzoli.

Le situazioni raccontate nel romanzo sono dettagliatamente descritte senza mai cadere nel pregiudizio, nello stereotipo e soprattutto nella volgarità.

La storia che racconta il libro è quella di una brava investigatrice  privata che seguendo le orme del padre, lavora su un caso vecchio di tre anni, a cavallo tra Bologna e Ferrara; un caso piuttosto scabroso che vede un giovane gay assassinato brutalmente in un casolare abbandonato alle porte di Bologna, omicidio apparentemente senza un movente ben preciso.

Durante le indagini di Giorgia Cantini (l’investigatrice appunto) emerge un sottobosco fatto di sesso selvaggio tra uomini cercato e consumato all’aperto (battuage), fatto di bui club privè dove tutto o quasi è permesso, fatto di compromessi e di storie più o meno sentimentali.

A fare da contorno alla vicenda c’è la storia travagliata della protagonista, dibattuta e forse spaventata dall’accettare o meno le avances del commissario Bruni, ma anche le storie dei personaggi  singolari che incontra e interroga che si intrecciano con quella del malcapitato Oliver anche se per breve tempo, e poi  ci sono le storie dei suoi bizzarri clienti e della sua ancor più bizzarra collaboratrice, per non parlare del suo cane (Giuda).

L’indagine sul mondo gay diventa una riflessione sull’amore in genere, sulle (im)possibilità delle coppie, un’invettiva sui guasti di un paese fatto di falsi modelli, ma questo libro non vuole essere un noir di denuncia sociale, semplicemente vuole raccontare una storia gialla un po’ fuori dagli schemi.

Non ha paura, Giorgia, di aprire gli occhi nel buio, un buio che la gente del giorno sembra non capire (Les gens du jour ne vous comprennent plus; Louis-Ferdinand Céline da “viaggio al termine della notte”).

Dato l’argomento trattato, la lettura di questo libro è consigliata solo ad un pubblico scevro da pregiudizi verso gli omosessuali, e quindi dotato di una mente aperta.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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