No

No
Il punk (non) è morto.

NoRoma, Teatro dell’Orologio, 22 Marzo 2013

No no no no no no no no” questo è il motivetto in stile punk che dà il nome allo spettacolo e che apre il sipario della pièce teatrale e musicale “No”, a cura di Sara Clifford e Denis Baronner.

Siamo a Londra, nel 2012. La protagonista “N”, ovvero Carol, ha 50 anni e vuole farla finita con la sua vita d’inferno.

Ma lo spirito del re del Punk, Sid Vicious, blocca i suoi intenti per farle presente che qualcuno ha “rubato” la sua anima, la sua musica e ne sta approfittando.

Così “N” è decisa a prendere ciò che suo, senza mezzi termini e senza badare alle forme. D’altronde è rimasta la solita ragazza Punk di una volta, solo con qualche anno in più.

La vita non è stata semplice per “N” che da giovanissima scappa dall’Inghilterra per arrivare in Francia, dove fonda una band di ragazze devote al Punk.

Qui tra droghe, ribellioni ed amicizie, “N” vive una vita dissoluta, ma devota al punk.

Il punk non è soltanto una musica ma è uno stile di vita. Non si scinde l’artista dall’arte. Il punk si vive e basta, così come è.

N” lo sa bene, fin troppo bene. Tanto che non conosce il motivo della presenza di Sid, degli incontri dei suoi vecchi amici (coloro che sono sopravvissuti al punk ricreandosi una vita), degli scontri con i suoi confusi ricordi e quell’odore di birra, droghe e fumo che tanto hanno contornato i suoi anni adolescenziali e ribelli.

Una ribelle nata la “N” che continua ad esserlo fino alla fine dei suoi giorni.

No” è uno spettacolo teatrale del tutto particolare. Il punk è uno spunto sul quale riflettere, sulla condizione del proprio io e di quello che sarebbe potuto essere se solo se… I se talvolta sono tarli che offuscano la mente. Così come viene offuscata quella di “N”, finchè non riesce a far luce sul proprio passato.

No” non è solo teatro ma anche musica. Piano piano la chitarrista che appare sola in un angolo e che da il benvenuto musicale agli spettatori, riceverà le visite dei protagonisti, formando una band vera e propria che suona quella musica ribelle, portatrice di odio e amore, di verità e bugie, di rabbia ed insicurezze.

Uno spettacolo da seguire in ogni sfumatura e dettaglio, a cominciare dai dialoghi. “No” è difatti uno spettacolo multilingue, in cui i protagonisti narrano la storia in italiano, inglese e francese, facendo catapultare lo spettatore direttamente nelle vicissitudini delle loro storie.

Con un finale tutto da interpretare.

No” è messo in scena dalla “Afrodita Compagnia”, con la regia di Stefano Viali. Le musiche originali sono a cura di Denis Baronnet e Jerome Castel, mentre lo spettacolo è prodotto da Claudia Della Seta.

Il set design e le ambientazioni visive sono a cura dell’artista Veronica Montasino.

Il cast di “No” è composto da Claudia Della Seta, Hillary Keegin, Adam Horowitz, Daniela Petroni aka “Black Guitarra”, Véronique Vergari, Carine Jurdant ed Adriano Saleri.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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