Le quattro stagioni

Le quattro stagion
La pittura di Lina Passalacqua.

Le quattro stagioniRoma, Complesso del Vittoriano, 18 Aprile 2013

La mostra “Le Quattro Stagioni” della pittrice Lina Passalacqua è un tripudio di colori e di emozioni legati alle stagioni, che in qualche modo influenzano lo stato d’animo dell’essere umano.

L’idea della mostra e dei dipinti in esposizione nasce semplicemente ed in modo naturale, vivendo a contatto con la natura. Difatti la Passalacqua narra di aver avuto l’input quando accompagnando la neonata nipotina al parco le comincia a far conoscere gli alberi, i fiori, le piante e tutto quanto c’è di bello nella natura. La nipotina, ancora troppo piccina per poter comprendere appieno la natura e tutto ciò che la circonda, resta comunque estasiata dalla bellezza e dal tripudio di colori, rossi in estate, brillanti in primavera, giallognoli in autunno e dalle tonalità grigio-azzurro in inverno.

Le quattro stagioniLe quattro stagioni” è quindi l’intuizione della pittrice di utilizzare i colori, raccontando le emozioni e gli stati d’animo, caratteristici di ogni stagione ed al contempo identificando in ogni colore e sfumatura, una stagione.

La pittura della Passalacqua ha una impronta futurista, con una energia e sfumature di colori davvero sensazionale.

Alcune tele unite sembrano comporre un quadro ancor più grande, mentre altre sembrano celare volti di donne o parti di esse.

Dagli studi preparatori delle tele in esposizione, realizzati con la tecnica del collage, si intuisce per l’appunto la volontà di inserire particolari che si intravedono nelle tele finali.

Le quattro stagioniLe quaranta tele esposte sono il frutto dell’osservazione del ciclo delle stagioni, personalizzate ed interpretate della creatività dell’artista, ove i colori, le sfumature e le essenze sono carpite ed immortalate, con un tratto comune, seppur i colori siano i veri protagonisti e detentori del messaggio dell’autrice.

Le stagioni diventano il simbolo della vita stessa in diversi momenti, solari, infuocati, algidi e freddi, ricominciando lì proprio dove tutto termina, come è il naturale percorso ciclico.

Le quattro stagioniLina Passalacqua nasce nel 1933 a Sant’Eufemia D’Aspromonte. Terminati gli studi, si dedica inizialmente al teatro. Nel 1960 a Roma frequenta lo studio del pittore Carlo Alberto Petrucci e così dal 1963 si dedica completamente alla pittura. Nel corso della sua carriera pittorica, la Passalacqua ha sperimentato attraverso la tecnica fotografica, si dedica al cubismo e al neo futurismo. Ha esposto in circa 45 mostre personali ed ha partecipato ad oltre 80 collettive in Italia e all’estero.

Nel 2008 viene inserita dal comitato del Dipartimento di Pittura e Scultura del MoMA e del Guggenheim di New York, nel programma internazionale “Artists’Viewing Program”, per facilitare lo scambio tra curatori ed artisti a livello mondiale. Fino al 1996 insegna presso il 1° Liceo Artistico Ripetta a Roma.

La mostra è visitabile fino al 18 Maggio, presso il Complesso del Vittoriano. Ingresso libero.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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