COME UN TUONO

VITTIME E CARNEFICI CON DESTINI INCROCIATI

TITOLO ORIGINALE : The place beyond the pines
GENERE: Drammatico REGIA: Derek Cianfrance
SCENEGGIATURA: Derek Cianfrance, Ben Coccio, Darius Marder
ATTORI: Ryan Gosling, Bradley Cooper, Eva Mendes,Rose Byrne, Ray Liotta, Dane De Haan, Bruce Greenwood, Ben Mendelsoh, Harris Yulin, Mahershala Ali, Robert Clohessy, Emory Cohen.
FOTOGRAFIA: Sean Bobbitt
MONTAGGIO: Jim Helton, Ron Patane
MUSICHE: Mike Patton
PRODUZIONE: Lynette Howell, Sidney Kimmel, Alex Orlovsky, Jamie Patricof
DISTRIBUZIONE: Lucky Red
PAESE: USA 2012
DURATA: 140 Min

TRAMA: Luke Glanton è uno stuntman, un pilota acrobatico di moto in spettacoli ambulanti. La sua vita si svolge in perenne viaggio, ma quando scopre di avere un figlio, nato da una breve relazione con una ragazza del posto, decide di rimanere per provvedere al mantenimento. Dopo aver tentato di trovare un lavoro onesto, Luke si rende conto che le rapine in piccole banche locali, con successiva fuga in moto, sono molto più veloci e fruttuose. Ma il destino lo pone davanti ad Avery Cross, poliziotto, anch’egli padre da poco. Quindici anni dopo, i figli dei protagonisti iniziali della storia stringono amicizia al liceo, ma il passato che li lega riaffiora inevitabilmente.

Fin dai primi minuti, con un silenzio rotto solo dai respiri affannati e dagli sguardi intensi di Luke (un
eccezionale Ryan Gosling), si intuisce che il film concentra intensità ed emozioni attorno al suo
protagonista principale. Un “eroe negativo” che vive senza meta e obiettivi, fiero e triste allo stesso tempo, incapace di amare (almeno secondo i canoni tradizionali) anche quando il destino gli ha indicato la via da seguire (colpisce vedere un padre imprigionato nella sua incapacità di esprimere sentimenti). Cerca di ripagare attraverso il denaro, frutto di rapine, ma Luke corre troppo veloce e il destino lo pone davanti ad un muro, rappresentato dal poliziotto Avery Cross (Bradley Cooper).

“Come un tuono” è un film nel film. Tutto sembra ruotare attorno al destino che si intreccia tra i due protagonisti, ma la storia si “eleva” quando il regista ci catapulta 15 anni più tardi: giunge così il secondo livello del destino, la vita dei figli adolescenti di questi due uomini, che devono fare i conti con il proprio passato e con quello dei loro padri. Si scorge un filo rosso che drammaticamente lega le loro vite a doppio filo. I personaggi si nutrono di una angosciosa e ineluttabile sorte che il fato sembra avergli riservato, resa mirabilmente grazie a degli ottimi piani sequenza. Lo spettatore è così proiettato negli stati d’animo dei protagonisti in maniera quasi continua.

L’opera rappresenta una lucida e fredda istantanea sul dramma familiare e ci racconta, attraverso una poetica sceneggiatura, le complessità della paternità, di come le colpe dei padri possano ricadere sui figli.

Tutti sono allo stesso tempo vittime e carnefici. Derek Cianfrance, dopo l’ottimo lavoro di Blue Valentine, si conferma regista talentuoso d’assoluto spessore. Gli elementi narrativi del film sono chiarissimi e l’intera trama è pervasa da snodi e colpi di scena che riflettono in particolare due temi: l’ineluttabilià del destino e la sete di vendetta. Nello sciogliere il nodo finale, Cianfrance decide di affidarsi a una soluzione non scontata, che proietta il film su un livello ancora più elevato. Una “tragedia” che conferisce un respiro epico all’intera vicenda, con un ritmo sempre gradevole che non inciampa in prevedibili e banali soluzioni narrative. Emerge, sul piano dell’ambientazione, la durezza della provincia americana e la noia di tanti ragazzi fuori dagli schemi edulcorati rappresentati nel “way of life” made in USA.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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