Genesi

Genesi
La mostra fotografica di Sebastiao Salgado.

Genesi Roma, Museo dell’Ara Pacis, 14 Maggio 2013

Presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma è possibile ammirare la straordinaria mostra fotografica di Sebastião Salgado, fotografo brasiliano che ha realizzato dei servizi fotografici documentaristici nelle zone più incontaminate e del tutto naturali del mondo.

Una mostra fotografica alla scoperta di quei luoghi e delle popolazioni che vivono ancora come in una sorta di stadio primordiale, ove gli animali e l’uomo vivono in perfetta simbiosi con la natura.

Paesaggi spettacolari, animali ripresi durante la loro quotidianità, popolazioni immerse nei posti più impensabili ma dai luoghi mozzafiato che conducono una vita rurale e semplice, mantenendo al contempo la propria cultura e le proprie tradizioni.

La mostra è suddivisa in cinque sezioni che ricalcano le zone geografiche in cui Sebastião Salgado ha realizzato le sue foto, ovvero Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il Grande Nord, L’Amazzonia ed il Pantanàl.

Una carrellata di immagini emozionanti, tutte rigorosamente in bianco e nero, ove i soggetti risultano vivi, nella loro straordinaria magnificenza e beltà.

Genesi La mostra fotografica Genesi nasce dalla volontà del fotografo stesso di sottolineare l’importanza di salvaguardare il nostro pianeta, modificando il nostro stile di vita per renderlo più compatibile con la natura, riconquistando quella ancestrale armonia.

Nelle oltre 200 fotografie esposte Sebastião Salgado si immerge completamente nella natura, solo con il suo obbiettivo. Per fotografare gli animali, Salgado si immedesima nei loro stessi habitat naturali, riprendendo in modo ravvicinato talvolta, i pinguini, gli elefanti o gli albatros.

Genesi Inoltre Salgado vive alcuni mesi con le popolazioni indigene per catturare alcuni momenti della loro vita, in perfetta sintonia con la natura. In mostra ci sono dunque foto delle popolazioni degli Yanomami ed i Cayapò dell’Amazzonia brasiliana, i Pigmei delle foreste equatoriali del Congo settentrionale, i Boscimani del deserto del Kalahari in Sudafrica, le tribù Himba del deserto settentrionale e le tribù delle più remote foreste della Nuova Guinea.

Bellissimi i ritratti di queste persone che con estrema naturalezza e nei loro essenziali costumi, posano per il fotografo brasiliano.

GenesiIl progetto Genesi inizia nel 2003 e dopo nove anni di lavoro è finalmente visibile attraverso questa straordinaria e meravigliosa mostra, in contemporanea con le città di Londra, Rio De Janeiro e Toronto.

La mostra ha l’intento non solo di mostrare delle fotografie di luoghi incontaminati, ma al contempo di salvaguardarli. Salvaguardare gli animali, le popolazioni indigene e tutto ciò che di naturale ci lega ancora a questo pianeta.

Immagini così spettacolari che parlano da sole. La bellezza del nostro pianeta è a rischio ma forse siamo ancora in tempo per fermare il suo declino e la sua distruzione.

GenesiSebastião Salgado nasce nel 1944 ad Aimorés in Brasile. Dopo gli studi ed il matrimonio con Léila Deluiz Wanick si trasferisce a Londra dove lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel 1973 torna a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo, lavorando dapprima come freelance e poi per le agenzie Sygma, Gamma e Magnum.

Salgado viaggia molto e si occupa degli Indios e dei contadini dell’America Latina, della carestia in Africa e poi della fine della manodopera industriale su larga scala.
Documenta inoltre l’umanità in movimento, non solo profughi e rifugiati ma anche migranti verso le grandi città del Terzo Mondo.

Assieme alla moglie Léila, ha fondato l’Istituto Terra, il quale ha riconvertito alla foresta equatoriale che stava scomparendo a causa dell’uomo, una larga area in cui sono stati piantati migliaia di alberi, facendo tornare a vivere la foresta ed il suo ciclo naturale.

La mostra è visitabile fino al 15 Settembre 2013 presso il Museo dell’Ara Pacis.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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