L’IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi

 

Titolo: L’ipotesi del male

Autore: Donato Carrisi

Editore: Longanesi

Pagine: 432

Trama: Hai mai desiderato scomparire? C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella nostra vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell’ufficio persone scomparse – il Limbo – centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla propria pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo, Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha scordato. Ma se d’improvviso gli scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un’esistenza passata. E poi le persone. Sembrano identici a prima, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l’armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini. Deve dare all’oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un’ipotesi convincente, solida, razionale… Un’ipotesi del male. Ma per verificarla non c’è che una soluzione: consegnarsi al buio.

La leonessa che uccide i cuccioli di zebra per sfamare i propri cuccioli è buona o cattiva? Quest’interrogativo etico e al quale non è facile dare una risposta, è alla base del nuovo romanzo di Carrisi, l’ipotesi del male appunto, che sostiene che si può fare del male a fin di bene e viceversa.

Donato Carrisi con questo libro ha dimostrato di saper scrivere un giallo con risvolti noir che riesce a tenere il lettore incollato alla storia fino a scoprirne i suoi più reconditi segreti.

La storia è originale, alcuni personaggi li abbiamo già conosciuti nel libro d’esordio dell’autore ossia “il suggeritore”, come la poliziotta Mila Vasquez.

In questa storia l’ombra del suggeritore si insinua più volte nei pensieri della poliziotta Mila Vasquez, riemerge dal suo buio interiore e in qualche modo aiuta la protagonista a risolvere l’intricato mistero.

Il romanzo si svolge in brevi capitoli ma densi di colpi di scena e ad un certo punto il lettore ha la sensazione di aver capito come andrà a finire la storia, ma è solo un’illusione.

Nonostante l’argomento principale della storia, ovvero la sparizione, apparentemente nel nulla di persone molto diverse tra loro per sesso, estrazione sociale ecc. il romanzo non trascende mai nel truculento, e anzi spinge il lettore ad un’analisi introspettiva dei vari personaggi, e quando il finale finalmente arriva lascia il lettore appagato ma al tempo stesso deluso che il romanzo sia già finito.

La storia inizia con l’uccisione di un magnate di un’industria farmaceutica e della sua famiglia, e viene chiamata ad indagare dell’eccidio un agente della polizia criminale Klaus Boris , alla strage sopravvive solo il figlio più piccolo, Jess che descrive dettagliatamente l’omicida e si scopre che è una persona scomparsa anni prima, e qui entra in gioco la squadra di Mila Vasquez e la sezione persone scomparse; sul muro delle foto degli scomparsi detto Limbo compaiono centinaia di foto di persone che ad un certo punto della loro vita sono scomparsi senza lasciare traccia di se, ma alcuni in questa storia ritornano per compiere una missione e il compito di Mila Vasquez, Simon Berish e la squadra dovranno lavorare duro per riuscire a trovare il bandolo di questa intricata matassa, specialmente se c’è qualcuno che contribuisce ad intorbidire le acque, tale Kairus, misterioso e sfuggente killer proveniente dal passato.

In conclusione è un bel libro, intrigante, che si legge bene in un crescendo di avvenimenti coinvolgenti, e non si fatica a seguirne la trama seppure in alcuni passaggi volutamente oscura.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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