Letteratura e cultura ebraica

Il Festival Internazionale.

Festival Internazionale Cultura EbraicaRoma, 18 Luglio 2013

Presentato presso il Museo Ebraico di Roma, il Festival Internazionale della Letteratura e della Cultura Ebraica è tornato di nuovo a far compagnia ai romani ed ai turisti, illustrando il miglior panorama artistico e culturale del mondo ebraico ed Israeliano.

Il Festival si è svolto dal 20 al 25 Luglio proprio all’interno dell’ex Ghetto Ebraico, adiacente l’Isola Tiberina e la Sinagoga. Un modo per testimoniare ancora di più la presenza e le attività della comunità ebraica sul territorio romano, aperto alle più svariate contaminazioni.

Il Festival della Letteratura e della Cultura Ebraica, giunto alla VI Edizione, nasce dall’esigenza e dalla voglia di far conoscere la cultura ebraica ed israeliana, una cultura millenaria proveniente da un paese relativamente di giovane costituzione. Un modo sicuramente diverso e gioioso per avvicinare il popolo e la cultura ebraica, non dimenticando certamente il loro passato.

Al centro dell’attenzione viene posta questa volta la creatività, l’allegria e la voglia di esprimersi in maniera positiva e propositiva.

Lo slogan adottato quest’anno dalla manifestazione è “Un paese per giovani”, a sottolineare sia la giovane formazione dello stato di Israele e sia a valorizzare le idee, la creatività e le energie dei giovani.

Il Festival è stato inaugurato con La Notte della Cabbalà, una grande kermesse notturna di eventi culturali che si svolgono nel Vecchio Ghetto Demolito.

La Cabbalà nasce e si sviluppa nel XII secolo e da allora è una risorsa fondamentale per la lettura e la comprensione della tradizione ebraica.

Tra i tanti eventi della serata, presso i Giardini del Tempio Maggiore Maggiore, si è esibito il filosofo Saverio Campanini e il Direttore del Dipartimento di Educazione e Cultura delle Comunità Ebraiche Italiane Roberto Della Rocca nell’incontro “La Stella di David. Storia di un simbolo”.

Il Palazzo della Cultura ha invece ospitato “Il Ghetto sul Tevere”, con monologhi e musiche degli ebrei romani, con la partecipazione di Roberto Saviano, Raiz e Radicanto.

Yarona Pinhas, ha tenuto invece una lezione sulla forza e sul significato della preghiera nell’ambito dell’incontro “Toccare il cielo con un dito”.

Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga sono state aperte dalle ore 22:00 alle ore 2:00 per permettere ai tantissimi visitatori di conoscere questi magnifici luoghi.

Domenica 21 il giornalista e autore Edoardo Camurri ha incontrato Dror A.Mishani per presentare il libro “Come nasce un detective”.

Lunedì 22 Luglio è stato proiettato il documentario “La buona stella” di Sergio Basso, mentre a seguire “Il Figlio dell’altra”.

Martedì 23 il Colonnello dell’Arma, giornalista e scrittore Roberto Riccardi ha incontrato lo scrittore Raphael Jerusalmy, per presentare il suo primo romanzo “Salvare Mozart”. Gigi Riva invece ha incontrato lo scrittore Assaf Gavron, considerato una delle nuove voci più originali di Israele.

Mercoledì 24 la giornalista Maria Pia Ammirati ha incontrato Francesca Segal, per presentare al pubblico il romanzo “La cugina americana”, mentre Luca Raffaeli, giornalista e sceneggiatore, considerato uno dei massimi esperti nel campo dei fumetti e dei cartoni animati, ha incontrato Rutu Modan, vignettista e tra le più celebri autrici di graphic novel.

Per la serata conclusiva del 25 Luglio i giardini del Tempio Maggiore e del Museo Ebraico hanno ospitato le repliche dello spettacolo “Se questo è un uomo”, ricordando Primo Levi, con Maria Rosaria Omaggio, performance, coreografia e dance concept di Mario Piazza.

A chiudere a suon di musica ci ha pensato il gruppo The Shuk, per la prima volta in Italia, tra musica tradizionale e nuove contaminazioni.

Il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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