PIRANDELLIANA 2013

UNO SCENARIO MOZZAFIATO PER UN APPUNTAMENTO ORMAI STORICO DELL'ESTATE ROMANA

C’è un appuntamento ormai storico nell’Estate Romana. E’ la rassegna “Pirandelliana”, giunta alla XV edizione, che per un mese esatto (dal 4 luglio al 4 agosto) è ospitata in uno dei luoghi più incantevoli di Roma: il Giardino della Basilica di Sant’Alessio, dal cui terrazzo si scorge il Cupolone e si gode di una fantastica cartolina di Roma.

Per l’edizione 2013, l’associazione “La bottega delle maschere”, diretta dal regista e attore Marcello Amici, ha portato in scena due tra i testi più interessanti di Luigi Pirandello: “Berretto a Sonagli”, “forse la più perfetta commedia di Pirandello” secondo il giudizio di Leonardo Sciascia, e “Pensaci Giacomino”, in cui lo scrittore siciliano affronta l’ipocrisia e la morale dominante a colpi di stratagemmi.

Il professore Agostino Toti (interpretato da Marcello Amici), giunto al termine di una carriera statale priva di soddisfazioni, decide di sposare la giovane Lillina, al solo fine di costringere il Governo italiano a pagarle la pensione dopo la sua morte, vendicandosi così di uno Stato giudicato troppo avaro rispetto ai bisogni dei suoi cittadini. Lillina è fidanzata con Giacomino (dal quale aspetta anche un figlio), ragazzo senza lavoro e senza prospettive, al quale il professore “regala” un lavoro in banca e la sicurezza di una vita senza patemi.

Ma il fragile equilibro creato dalla “famiglia allargata” immaginata dal professor Toti si scontra con le malelingue e la “morale cattolica” della gente del paese. Giacomino ne viene letteralmente schiacciato, lascia Lillina e tenta di ricostruirsi una vita con un’altra donna. Ma il ragazzo non ha fatto i conti con la fermezza del professore che non accetta il fallimento del suo disegno: il vecchio si precipita a casa sua per convincerlo, anche con le minacce, a tornare da Lillina.

La compagnia della “ Bottega delle Maschere” mette in in scena le opere di Pirandello da ormai 30 anni e, solo all’interno di questa manifestazione estiva, l’associazione può contare al proprio attivo rappresentazioni come: Così è (se vi pare), Sei personaggi in cerca d’autore, Tutto per bene, Il piacere dell’onestà, La verità e molte altre. C’era quindi molta attesa nel vedere “Pensaci Giacomino”, un testo denso di ironia e sottili allusioni in cui la logica pirandelliana tocca il suo culmine in un sempre sospeso giudizio tra assurdità e follia, tra pudore e morale. Forse è per questo che la messa in scena è apparsa ai più debole e incapace di scaldare l’animo ed emozionare il pubblico accorso alla serata.

Una rappresentazione sotto tono che non ha saputo cogliere i tratti umoristici della commedia pirandelliana ne tanto meno ha fatto emergere con chiarezza la raffinata denuncia dello scrittore siciliano alla società del tempo. Una scenografia essenziale e ridotta al minimo avrebbe dovuto far affiorare il talento degli attori, ma a parte rare eccezioni (bravi e credibili Giuditta Pagano nel ruolo di Lillina e Andrea Carpiceci nel ruolo di Giacomino) la compagnia è sembrata “scarica” di energia, forse una di quelle serate storte che a teatro possono sempre capitare.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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