WORLD WAR Z

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GENERE: Azione, Horror

REGIA: Marc Forster

SCENEGGIATURA: J. Michael Straczynski, Matthew Michael Carnahan

ATTORI: Brad Pitt, Mireille Enos, Eric West, Matthew Fox, James Badge Dale, David Morse, Elyes Gabel, Michiel Huisman, David Andrews, Trevor White, Sterling Jerins, Daniel Newman, Nikola Djuricko, Pierfrancesco Favino

FOTOGRAFIA: Robert Richardson

MONTAGGIO: Matt Chesse

MUSICHE: Marco Beltram

PRODUZIONE: Plan B Entertainment, Apparatus Productions, Paramount Pictures, Skydance Productions, UTV Motion Pictures

DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

PAESE: USA 2013

DURATA: 116 min.

TRAMA: La storia segue Gerry Lane (Pitt), un funzionario delle Nazioni Unite, che dopo aver salvato a malapena la propria famiglia da un improvviso quanto colossale attacco di zombie, viene incaricato dal Governo di scoprire dove e come ha avuto origine l’epidemia, prima che venga decimata definitivamente la popolazione mondiale.

Film volutamente catastrofista, la storia è alquanto inverosimile per cui forse più che nel genere Horror Azione questo film andrebbe catalogato nel genere Fantascienza; inutile negare che l’azione ci sia, e anche tanta, ma in qualunque pellicola del genere zombie che si rispetti le caratteristiche di questi non morti sono decisamente diverse.

Gli zombie si muovono lentamente e muoiono definitivamente se colpiti alla testa, quelli di questo film sembrano un’orda di cavallette impazzite che corrono e si arrampicano ad una velocità incredibile e se colpiti si rialzano più feroci di prima, e se si viene morsi il contagio è quasi istantaneo.

La storia di fondo di per se non è così originale, l’eroe solitario che deve salvare il mondo da una minaccia impellente, ma in questa pellicola l’eroe non è proprio solitario, ha anche una famiglia da salvare, la sua famiglia allargata visto che un componente è un bambino scampato alla sua famiglia improvvisamente trasformata in famelici zombie, e non dimentichiamoci che l’eroe in questione è Brad Pitt che ingaggia una corsa contro il tempo saltando da una città all’altra per salvare l’umanità partendo da una Philadelphia stravolta dai tumulti, passando per una Gerusalemme fortificata da un altissimo muro di cinta e finendo nei laboratori di una sperduta Cardiff, nel Galles dove ovviamente troverà una soluzione al problema e dove conoscerà il responsabile della struttura, un medico italiano (un nostrano Favino che non sfigura affatto nel cast internazionale) che gli racconta di aver perso tutta la famiglia a Roma e con il quale raggiunge una certa intesa.

Basato sul romanzo scritto da Max Brooks (figlio del grande Mel) La guerra mondiale degli Zombie interpretato, tra gli altri, da Brad Pitt che ne è anche il produttore, dalla star di Lost, Matthew Fox e da Pierfrancesco Favino, World War Z è diretto dall’autore di Neverland, Quantum of Solace e Il Cacciatore di Aquiloni, Marc Forster, e la direzione di un regista abituato all’azione è evidente, ma il film si discosta dal libro originale in diversi punti, e la storia risulta profondamente diversa.

Nel libro vengono descritte ondate di zombie che si abbattono sulle difese dei vivi, ma non proprio in questo modo così spettacolare. Il libro è suddiviso in episodi raccontati dal protagonista che è un giornalista che raccoglie diverse testimonianze della “guerra degli zombie” in varie parti del mondo.

Probabilmente visto il successo di recenti pellicole che rimarcano all’incirca lo stesso tema come ad esempio io sono leggenda o Resident Evil, la storia originale è stata rivista e corretta e resa più spettacolare cinematograficamente per meglio adattarla ad attori come Brad Pitt, il risultato è un film relativamente nuovo, godibile per trama ed effetti speciali ma con diversi punti oscuri nella trama, uno su tutti dove come e perchè si è sviluppata questa pandemia.

Il finale aperto lascia allo spettatore il dubbio che forse ci sarà un seguito a questo episodio di world war z, … ma la z del titolo sta per zombie o per ultima lettera dell’alfabeto?

 

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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