Teatro Lo Spazio

Teatro Lo Spazio
Stagione teatrale 2013/2014.

Teatro Lo SpazioRoma, Teatro Lo Spazio, 25 Settembre 2013

Presentata la nuova stagione teatrale del Teatro Lo Spazio di Roma, sito nel quartiere di San Giovanni, nell’adiacente Via Sannio, ormai nota per ospitare uno degli storici mercatini della Capitale.

Lo stesso teatro però, negli ultimi sei anni, ha nutrito attorno a se un folto gruppo di appassionati e amanti del palcoscenico, tra attori e fruitori, rendendo lo spazio teatrale uno spazio vivo e ricco di iniziative.

Un luogo polifunzionale in cui si mescolano musica e prosa, corsi di danza ed esposizioni di video arte, incontri rivolti ai non vedenti ed altri momenti di aggregazione sociale.

Il Teatro lo Spazio è diretto con grande passione, umiltà e tenacia da Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli, proponendo anche in questa stagione autori ed interpreti contemporanei del teatro italiano atti a presentare l’opera come strumento di forza e vitalità, piuttosto che elaborato di pura ricezione, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i sensi e il pensiero del proprio interlocutore in sala.

Interviene come primo ospite della conferenza stampa il noto Enzo Iacchetti il quale con grande energia e simpatia, dimostra tutto il suo affetto non solo per il palcoscenico, ma anche per questo teatro romano ove sarà in scena con ben due spettacoli di forte intensità emotiva.

Ad ogni modo la nuova stagione prenderà il via il primo ottobre con la performance di Roberto Herlitzka, per la quarta volta in esclusiva per Roma allo Spazio, nello stravolgimento di uno dei classici shakespeariani, ovvero l‘Amleto, trasformandolo in l’ExAmleto, una produzione del Teatro Segreto di Ruggero Cappuccio nella quale si esplora la solitudine attraverso un rimescolamento della tragedia e delle battute dello stesso principe danese escluso da ogni relazione sociale.

Si prosegue con un altro spettacolo emotivamente molto forte ove Betta Cianchini narra le barbarie italiana nelle Storie di donne morte ammazzate, dodici monologhi di cronaca nera interpretati da altrettanti attrici che anticiperanno la prima “Notte Rossa” dedicata alle vittime del femminicidio.

Attualità shock in scena anche per la prima italiana del musical diretto da Enzo Iacchetti sulla vicenda horror di Erika e Omar che qualche anno fa sconvolse i telegiornali, improntata su una feroce satira rivolta ai mass media e presentata con uno stile inglese black humor.

Ma Iacchetti è il protagonista nel suo speciale omaggio a Giorgio Gaber, nel quale riscrive a suo modo le canzoni televisive del signor G, arrangiandole e contaminandole con le musiche di oggi.

Debutto per il poetico e surreale Domestica, ideato e diretto da Juan Diego Puerta Lopez con un cast di ben 22 attori che animano un carrozzone di eccentrica umanità intorno ad una tavola imbandita. Fresco di scena è anche il lavoro di Ulderico Pesce sul rapimento Moro, un’operazione teatrale che vuole prima di tutto contribuire alla scoperta della verità e alla sua divulgazione, prendendo come punti di vista quelli del giudice Imposimato e di tre dei membri della scorta.

Tornano invece sul palco dello Spazio due testi collaudati, ovvero Il Custode di Antonio Lauro, divenuto uno dei maggiori successi performativi di Paolo Triestino, attore completo ed emozionante nei panni di una guardia giurata museale che dialoga con i Bronzi di Riace all’interno di una Calabria specchio di sogni e malesseri dell’anima; mentre il secondo è Il Segreto della vita, il quale celebra il quarto di secolo dall’esordio nella scrittura di Alberto Bassetti che fu notato inizialmente dalla critica teatrale proprio con questa pièce dedicata al gioco del ribaltamento dei ruoli nella coppia la prima notte di nozze.

Paolo Graziosi assieme ad Elisabetta Arosio riprende la produzione del giovane poeta Leopardi, con sapiente uso di punteggiatura interiore, accompagnato sul palco dalle proiezioni di immagini oniriche in movimento e da una colonna sonora elettronica dagli accenti suggestivi.

Carrellata di spettacoli dalle tematiche ironiche ma pur sempre attuali quella che parte da Sissi Boy, in cui protagonista è un bambino in contrasto alle tradizionali regole di condotta del sesso di appartenenza, e che continua con l’amore del primo appuntamento scaturito dalle chat narrato da Luca Zilovich in Love date, per approdare ai conflitti familiari di tre fratelli alle prese con la gestione di una fattoria ereditata (i Tre terrieri di Angelo Sateriale, Fulvio Maura e Roberto di Marco) o le liti tra amiche scaturite dalle differenti opinioni su un’opera d’arte acquistata, rivisitazione tutta al femminile di Marzia Turcato sul noto testo di Yasmina RezaArt”, qui rinominato Bianco.

Comicità e provocazione è riscontrabile infine nel monologo dell’agrigentino Paolo Macedonio (Un fulmine a ciel sereno), intonato sulla sua verve comica ed abilità mimetica, nella partitura per una nota sola Quasido, scritta da Claudio Forti per la talentuosa Diana D’angelo, e nelle veloci divagazioni in loop vocale di Daniele Parisi e del suo Ab Hoc Et Ab Hac.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito www.teatrolospazio.it.

Tags from the story
Written By

Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *