Lo Sfascio

Lo Sfascio
Ricompone il suo cast.

Lo SfascioRoma, Teatro Sala Umberto, 16 Ottobre 2013

Una nuova conferenza stampa per presentare la nuova compagnia protagonista dello spettacolo “Lo Sfascio”, in scena al Teatro Sala Umberto dal 29 Ottobre al 17 Novembre.

Una conferenza per ribadire l’estrema solidità ed armonia della compagnia teatrale, seppur due dei suoi protagonisti hanno lasciato il cast e lo spettacolo per dei motivi estremamente importanti.

Ad affiancare quindi Nicolas Vaporidis, Alessio Di Clemente e Jennifer Mischiati, vi saranno Augusto Fornari e Riccardo De Filippis, i quali prendono il posto di Primo Reggiani e Simone Corrente.

Oltre agli attori protagonisti di “Lo Sfascio” hanno partecipato alla conferenza anche il produttore Simone Giacomini ed i registi Saverio Di Biagio e Gianni Clementi, in modo da dimostrare apertamente alla stampa il clima di armonia e serenità che regna sovrano sia tra gli attori che tra gli addetti ai lavori, smentendo quindi “voci di corridoio” che affermavano tensioni e malumori.

Una comprensione e una stima reciproca tra attori e non, che va al di là del ruolo stesso, poiché è la persona ad essere posta in primo piano, specie quando accadono eventi personali indipendenti dal nostro volere.

Ad ogni modo la compagnia prosegue nel suo lavoro ed i nuovi arrivati sono freneticamente sul palcoscenico per provare il più possibile e calarsi nel ruolo degli avventori che frequentano lo sfascio, ove è ambientato questo spettacolo.

Ci si ritrova nella Roma degli anni ’70, nel pieno degli anni di piombo che ha caratterizzato un periodo oscuro e pesante della Capitale, in una periferia dove circolano personaggi alquanto bizzarri.

I personaggi si muovono in uno sfasciacarrozze, per l’appunto “sfascio” nel dialetto romanesco, della periferia, ove a seguito di una grave perdita al gioco delle carte, i protagonisti decideranno di fare una rapina per ripagare i debiti. Seppur il colpo vada a buon fine, vi è però un imprevisto che dovranno fronteggiare, onde evitare di essere scoperti.

Uno spettacolo comico seppur amaro a tratti, così come lo è la vita nella sua quotidianità. I personaggi prendono vita come fossero usciti da una borgata romana, mantenendo quello slang e quella approssimazione di chi non ha ancora ben chiaro quale sia il suo destino.

Il titolo dello spettacolo non è casuale, difatti evidenzia sia il luogo della rottamazione fisica ma anche di quella etica e morale.

Una metafora che potrebbe ricordare la situazione attuale del nostro Paese, in preda talvolta al successo facile, il degrado morale, la corruzione, la volgarità ed il ritorno al clichè della donna oggetto.

Ma vi è sempre una speranza per un futuro migliore, così come i personaggi sono alla ricerca del proprio riscatto morale e di dignità del proprio essere.

Ci riusciranno? Lo scopriremo vedendo questo spettacolo al Sala Umberto di Roma.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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