ESCAPE PLAN

escape plan

GENERE: Azione, Thriller

REGIA: Mikael Håfström

SCENEGGIATURA: Miles Chapman, Jason Keller

ATTORI: Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, James Caviezel, Vincent D’Onofrio, 50 Cent, Sam Neill, Vinnie Jones, Amy Ryan, Faran Tahir

FOTOGRAFIA: Brendan Galvin

MONTAGGIO: Elliot Greenberg

MUSICHE: Alex Heffes

EFFETTI SPECIALI: Michael Lantieri

PRODUZIONE: EFF, Summit Entertainment, Envision Entertainment Corporation

DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

PAESE: USA 2013

DURATA: 105 Min

DATA DI USCITA: 17 Ottobre 2013

SOGGETTO: Miles Chapman

TRAMA: Ray Breslin (Sylvester Stallone) – una delle principali autorità mondiali nel campo della sicurezza delle strutture carcerarie – decide di accettare un ultimo incarico: evadere dall’ultra-segreto e tecnologico penitenziario di ultimissima generazione, “The Tomb”. Ingannato ed ingiustamente imprigionato, Breslin si trova così a dover coinvolgere un altro detenuto, Emil Rottmayer (Arnold Schwarzenegger), per mettere in atto un audace piano di fuga, ai limiti dell’inverosimile, per evadere dal più sicuro ed inespugnabile carcere mai concepito e costruito dall’uomo.

 

Nonostante i presupposti Escape Plan è un film interessante sia come trama che come sviluppo della storia.

La storia è piuttosto nuova, un esperto di sicurezza delle strutture carcerarie viene chiamato a testare l’affidabilità e la sicurezza di un carcere di massima sicurezza chiamato “La Tomba” e il nome la dice lunga.

Ben presto scoprirà dolorosamente sulla sua pelle che la tomba è stato costruito con l’intento di far sparire dalla circolazione personaggi più o meno criminali o dichiarati tali e indesiderabili per alcuni governi.

Il nostro protagonista (Sylvester Stallone), sotto mentite spoglie, viene incarcerato e ben presto scoprirà che non ha alcun paracadute predefinito in caso le cose si mettano male, per cui si ritrova da solo in un ambiente dove l’ostilità è palpabile e basta un niente per sparire nel nulla una volta per tutte, ma nonostante tutto  troverà un valido alleato all’interno (Arnold Schwarzenegger) e con lui riuscirà a scoprire esattamente dove si trova questo ultrablindato e ultrasegreto carcere e soprattutto troverà un modo per evadere e mettere in discussione l’inviolabilità del carcere.

Ovviamente con due coprotagonisti come Stallone e Schwarzenegger il risultato non poteva essere che una pellicola piuttosto adrenalinica, un po’ fuori dagli schemi se vogliamo, vista l’età non proprio verdissima dei due coprotagonisti, ma piuttosto divertente e rocambolesca.

Il cattivo di turno (ovvero il perfido direttore del penitenziario) ha le sembianze di James Caviezel che già conosciamo nei panni di John Reese, un veterano al soldo di un eccentrico multimiliardario che lo trasforma in una sorta di angelo custode dei buoni/giustiziere dei cattivi in person of interest; qui invece impersona un cattivissimo glaciale sadico e spietato direttore che però alla fine avrà la sua giusta punizione.

Le ambientazioni sono piuttosto claustrofobiche e verso i tre quarti di film se ne  capirà il perché; alcune trovate sono molto discutibili e improbabili, ma si sa, in questo genere di film tutto è possibile, l’esagerazione diventa normalità e l’impossibile diventa possibile, anzi quasi normale.

In questo film la coppia Stallone/Schwarzenegger è molto più divertente come film d’azione di quanto ci si potrebbe aspettare, Arnold Schwarzenegger non perde occasione di essere ironico; una battuta su tutte “picchi come un vegetariano!” Mentre Stallone qui indossa la maschera del sepolto vivo rassegnato, ma non troppo, anzi direi unicamente a beneficio delle guardie.

Ma la cosa che più stupisce e che Escape Plan non finge di essere un film più sofisticato di quello che effettivamente è; è indubbio che la dose di forza bruta somministrata allo spettatore sia notevole, ma dopotutto con due star ultrasessantenni ancora sorprendentemente dotati di muscoli e fans non potevamo aspettarci niente di diverso.

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Segni particolari: Informatica di lungo corso, cittadina di internet, residente del web. Nasce assistente al software nei primi anni 90, poi cresce come programmatore di vari linguaggi (c, cobol, Visual Basic, sql, pl1 ecc.) evolve come analista programmatore ma poi cambia rotta, ma non troppo, ricoprendo il ruolo di recruiter (di figure informatiche ovviamente, ma non solo) poi di responsabile del personale e infine di direttore del personale di una nota testata giornalistica politico/economica. Ma non si ferma qui; quasi per caso intraprende con successo la carriera di docente informatico presso importanti aziende e clienti istituzionali nel lontano 2002 e scopre di amare non solo la cattedra ma anche i fogli di calcolo e i database relazionali di cui in breve tempo ne diventa cintura nera. Consegue la certificazione ECDL e l'abilitazione di esaminatore AICA, ed esercita anche come esaminatore ecdl dal 2004. Attualmente la docenza è la sua vita, le da molte soddisfazioni a livello professionale . Materie insegnate: pacchetto office a tutti i livelli, gestione della segreteria, d.lvo 81/2008 (salute e sicurezza). insomma, informatica di lungo corso, amante dei libri dei viaggi degli animali e della birra; attualmente docente transumante con la speranza forse utopica di trovare un pascolo fisso.

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