Antoniazzo Romano

Antoniazzo Romano
Pictor Urbis.

Antoniazzo RomanoRoma, Palazzo Barberini, 31 Ottobre 2013

Nello splendido Palazzo Barberini, a due passi dall’omonima piazza romana, è allestita la mostra “Antoniazzo Romano”, un allestimento che ripercorre il percorso artistico di questo straordinario pittore del Rinascimento, il quale ha saputo tracciare un percorso artistico ben caratterizzato durante tutto l’arco della sua attività.

Antonio Aquili, comunemente più noto come Antoniazzo Romano, nasce a Roma intorno al 1435/1440. Figura centrale del Rinascimento, è stato attivo per quasi mezzo secolo a Roma e nel territorio Laziale.

Sono gli anni in cui fioriscono i pittori Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Domenico Ghirlandaio, Melozzo da Forlì, Piermatteo d’Amelia ed il Perugino, con cui condivise diverse ed importanti commissioni.

Antoniazzo RomanoIl percorso espositivo è suddiviso in varie stanze tematiche ove sono riunite oltre 50 opere provenienti da diversi poli museali, quali il Museo del Vaticano, del Bargello, di Capodimonte, dell’Aquila, Poldi Pezzoli, dei Musei Civici di Rieti, Montafalco e Montefiorino e dalle collezioni private di Umberto Veronesi e Fondazione Santarelli.

Le opere presenti ripercorrono un viaggio nel Rinascimento quotidiano di Antoniazzo, nella sua folta bottega, sempre a pieno regime di commissioni. Tra queste vi sono polittici, grandi pale, piccoli dipinti devozionali, tavole fondo oro e un ciclo di affreschi staccati che per la prima volta tornano ad unirsi.

Antoniazzo RomanoIl tema ricorrente è quello devozionale e cristiano, legato alle immagini sacre tipiche delle icone medievali e sapientemente riprese da Antoniazzo in uno stile Rinascimentale. Questo il vero successo della sua bottega e della sua arte che hanno reso l’artista un punto di riferimento, non solo sulla scena pittorica ma anche molto apprezzato dai committenti dell’epoca, per lo più ecclesiastici e personaggi molto devoti.

Tra le opere esposte vi sono l’Annunciazione di Santa Maria Sopra la Minerva, dipinta in occasione del Giubileo del 1500, anno in cui il pittore diede l’addio alla sua attività da pittore per ritirarsi a vita privata.

Antoniazzo RomanoUn’altra pregevole e straordinaria opera è quella della Camera di Santa Caterina da Siena, per la prima volta ricomposta, che dal Seicento è divisa tra le chiese della Minerva e Santa Caterina a Magnanapoli.

L’attività di famiglia viene continuata dal figlio di Antoniazzo, ovvero Marcantonio Aquili, assieme ad alcuni suoi contemporanei, tra cui Pancrazio Jacovetti, Cristoforo Scacco, Saturnino Gatti e Cola dell’Amatrice, ma non con la stessa fortuna paterna. In quegli anni a Roma avanza l’arte di Michelangelo, Raffaello e di molti altri artisti entrati nella storia dell’arte italiana del Cinquecento.

Ad ogni modo, la sala conclusiva è un omaggio al proseguimento dell’arte di Antoniazzo.

La mostra si pregia dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è visitabile fino al 2 Febbraio del 2014.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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