Rugantino

La conferenza stampa.

Roma, Teatro Sistina, 13 Novembre 2013

Presentato presso uno dei più prestigiosi Teatri di Roma, ovvero il Teatro Sistina, il ritorno di uno degli spettacoli più amati e rappresentati di sempre, ovvero Rugantino.

Forte dello straordinario successo dell’edizione 2010, al quale hanno assistito oltre 130.000 spettatori, Rugantino torna a calcare le scene grazie allo straordinario talento di Enrico Brignano.

Accanto ad Enrico Brignano uno straordinario cast composto da molteplici attori e ballerini, accompagnati ogni sera sulle musiche del Maestro Armando Trovajoli, ove le canzoni “Roma nun fa la stupida stasera”, “Ciummachella” e “Tirollallero” sono diventate parte della tradizione romana ed hanno fatto il giro del mondo grazie a questo straordinario spettacolo.

Come sempre le scene ed i costumi sono quelli originali firmati da Giulio Coltellacci, mentre la regia di Garinei a Giovannini viene ripresa dallo stesso Brignano, che ne rispetta la fedeltà del testo, mettendo in scena il primo copione originale.

Rugantino è uno spettacolo che ha fatto il giro del mondo, ove molteplici sono stati gli attori che ne hanno prestato il volto, come Gigi Proietti, Lando Fiorini ed Enrico Montesano. Uno spettacolo affascinante e che non invecchia mai, ambientato nella città più bella del mondo.

Rugantino è il ritratto di quella romanità pura, genuina, un po’ arrogante, che sa divertire e commuovere, con i suoi personaggi in bilico tra mascalzonaggine e bontà, simpatia e boria.

La storia di Rugantino è ambientata nel 1830 a Roma, ove regna Papa Pio VIII, in uno Stato Pontificio restaurato e più deciso che mai a difendere i propri privilegi, ma dove la fede ormai è rito e superstizione.

In una Roma ricca di bellezze, ove le rovine dell’antica Roma fanno ancora capolino nelle strade, intrappolata da un potere opprimente, ove le feste, le fiaccolate e persino le esecuzioni in pubblica piazza, sono gli unici momenti di svago dei cittadini.

Il popolo brontola e si lamenta, ma niente può contro il potere. Rugantino non si limita a questo, ma in qualche modo sarà uno dei protagonisti che anticiperà il cambiamento che porterà gli italiani a ritrovare una identità unitaria nazionale, seppur con sacrificio e dolore.

Una storia d’amore, una storia di onore e lealtà, una storia talmente bella anche nel suo tragico epilogo che sa donare emozioni e vivacità, così come lo è la vita stessa.

Accanto ad Enrico Brignano nelle vesti di Rugantino, vi sono in scena Serena Rossi nei panni di Rosetta, Paola Tiziana Cruciani nei panni di Eusebia, Vincenzo Failla nei panni di Mastro Titta (interpretato in passato dal grande Aldo Fabrizi), Michele Gammino nel panni del Principe Paritelli, Mario Scaletta nei panni di Thorwaldsen e del Cardinal Severi, Armando Silverini nei panni del Banditore Lampionario, Alessandro Cavalieri nei panni di Don Fulgenzio e del Brigadiere, Simone Mori nei panni di Gnecco, Valentina Spalletta nei panni di Donna Marta, Andrea Perrozzi nelle vesti del Serenante, Andrea Pirolli nelle vesti del Bojetto ed infine Silvana Bosi nelle vesti de La Gattara.

Rugantino sarà in scena a Roma al Teatro Sistina fino al 9 febbraio 2014, per poi spostarsi a Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 2 al 13 aprile 2014, mentre dal 1° al 4 maggio sarà a Firenze al Teatro Verdi e successivamente dall’11 al 15 giugno sarà a New York al New York City Center per festeggiare i 50 anni della prima rappresentazione a Broadway nel 1964.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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