LA BAITA DEGLI SPETTRI

QUANDO ANCHE L'HORROR FA RIDERE

Prosegue la collaborazione fra la “Compagnia del Teatro 7” e il duo comico “Lillo e Greg”. I primi infatti stanno portando in scena al Teatro 7 (dal 27 dicembre fino al 19 gennaio 2014) il “divertentissimo horror” scritto da Claudio “Greg” Gregori.

Cinque amici decidono di trascorrere qualche giorno in una baita di montagna in mezzo a un bosco. La baita è stata affittata a poco prezzo perché, si narra, nasconda un terribile segreto: molti anni prima, infatti, proprio in quella casa cinque ragazzi furono barbaramente trucidati. Sembra che l’assassino si aggiri ancora come un fantasma tra le mura.

Leggenda o verità? La baita si trova in un luogo solitario (se non fosse per un “vicino”, di professione imbalsamatore, ancora più terrificante) e tutto ha un’aria un po’ sinistra: porte che scricchiolano, fantasmi che bussano alla porta, telefonate misteriose. Elettrizzati dal tetro racconto, i ragazzi decidono comunque di non dare adito alle paure. Eppure, man mano che i minuti passano, tutti sembrano essere presi da comportamenti sempre più strani e inquietanti, come schizoidi dalla doppia personalità. Alla fine, come ogni thriller che si rispetti, “La baita degli spettri” riserverà al pubblico una sorprendente e sconcertante verità.

Come nella più classica tradizione del genere horror, tutto si svolge all’insegna della suspense, se non fosse che si ride dall’inizio alla fine. Il tono ironico e dissacratorio della commedia sfalda i classici stilemi del genere horror. Continui ribaltamenti della realtà e gag di situazione vengono risolti attraverso il metalinguaggio che racconta lo svolgersi degli eventi. 

Parallelamente alla trama, la commedia prevede cinque cadute di tono (di cui l’ultima, chiamata dal pubblico) annunciate da un segnale acustico, che altro non sono che battute grossolane per palati meno fini, un modo ironico e sarcastico per “piacere” anche al pubblico televisivo più rozzo, quello amante del cabaret. Una critica nemmeno troppo velata.

Lo spettacolo è presentato sotto forma di DVD interattivo: scelta la lingua di rappresentazione (dopo aver iniziato col tedesco), alla fine il pubblico potrà assistere ai contenuti extra della commedia: scene tagliate, backstage, e altre curiosità per vivere “il teatro nel teatro” come se fossimo davanti la TV.

Una bella commedia surreale che è una parodia di genere e che gioca con gli stereotipi del cinema horror: ne banalizza i cliché, che – ormai sfacciati e riconoscibili – fanno sorridere invece di spaventare. Uno spettacolo basato su una comicità apparentemente semplice, che  fa largo uso del paradosso. Ci sono paradossi temporali, oppure i paradossi linguistici (l’ascia o lascia…) che denotano un interessante lavoro semantico che si concentra sul senso letterale e non figurato delle parole. L’effetto comico è chiaramente devastante.

La regia è a firma di Michele La Ginestra e il cast comprende attori come Sergio Zecca, Massimiliano Vado, Roberta Garzia, Matteo Vacca, Maurizio Di Carmine e Vania Lai, che regalano una prova all’altezza delle aspettative denotando un forte affiatamento.

Lo spettacolo è in scena fino al 19 gennaio al Teatro 7 di Roma. Noi lo consigliamo.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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