Il mistero dell’assassino misterioso

Il Mistero dell'Assassino Misterioso
Lillo e Greg esilaranti più che mai.

Il Mistero dell'Assassino MisteriosoRoma, Teatro Olimpico, 6 Gennaio 2014

Fino al 19 Gennaio sono in scena presso il Teatro Olimpico di Roma Lillo&Greg con un classico del loro repertorio comico, ovvero “Il Mistero dell’Assassino Misterioso”, assieme a Vania Della Bidia, Danilo De Santis e Dora Romano.

La commedia, scritta dal collaudatissimo duo anni orsono, attraverso la risoluzione di un misterioso assassinio, finisce per indagare tra gli animi umani degli attori che si districano sul palcoscenico, cercando di impressionare sia il pubblico che un famoso e misterioso produttore che si trova nella platea.

Ambientato in un castello immerso nella tetra campagna londinese, la scena si svolge prevalentemente nel grande salone principale, ove sono riuniti tutti gli indiziati dell’assassinio della ricca contessa.

Il detective, interpretato da Claudio “Greg” Gregori, cerca di ricostruire attraverso le testimonianze degli indiziati le dinamiche dell’assassinio, in un perfetto stile che ricorda molto quello dei classici gialli alla Agatha Christie, quando improvvisamente succede qualcosa di non previsto dalla compagnia. Ed è così che fa ingresso sul palcoscenico il bibitaro Pasquale “Lillo” Petrolo, il quale prende parte alla commedia, non sapendo neppure una battuta.

Il filone del giallo prende così una sferzata comica, conducendo gli attori ad improvvisare, inseguendo parole e movimenti del povero malcapitato che salito sul palco, riesce soltanto a confondere gli interpreti, a far entrare in scena un personaggio inesistente come il maggiordomo, il quale in realtà è lo stesso autore-regista subentrato per poter suggerire al meglio le battute al bibitaro, ed infine instillando dubbi sul mistero da risolvere che, secondo lui, ha diverse incongruenze e discrepanze.

Come se non bastasse, il povero bibitaro fa dichiarare involontariamente all’autore-regista della commedia, la volontà di proseguire ugualmente lo spettacolo, quando tutti invero vogliono rivelare al pubblico ciò che sta accadendo per porre fine a uno spettacolo ormai senza più freni, poiché in sala vi è celato un famosissimo produttore televisivo a caccia di un attore che possa interpretare un detective in una fiction televisiva.

Ciò scaturisce in ogni attore una sorta di competitività a caccia dell’occasione della vita. Ognuno cerca di dare il meglio, anche andando fuori dal proprio personaggio, o inventando sul momento strampalate scene e monologhi che possano accattivarsi le simpatie del produttore.

Nessuno segue più il copione e gli attori cavalcano l’onda dello tsunami provocato dall’ingresso del bibitaro, in un susseguirsi di intrecci comici e risate assicurate da parte del pubblico.

La commedia così prende di nuovo un percorso insolito e surreale, tra colpi di scena, battute esilaranti e capricci di attori, che non fanno altro che svelare la propria natura sul palcoscenico, tra invidie, gelosie e cattiverie, pur di conquistare il ruolo da protagonista.

Una commedia divertente e prorompente, sapientemente scritta e ben intricata, tanto da far presumere talvolta che tutto ciò che va in scena sia veritiero, comprese le battute fuori luogo del bibitaro Lillo che in tantissimi modi strategici cerca infine di tappezzare il palcoscenico con i fogli del copione, affinchè possa così recitare al meglio il suo ruolo “improvvisato”.

La commedia è in scena al Teatro Olimpico fino al 19 Gennaio, per poi spostarsi in tour in molte città, tra cui Milano, Torino, Lugano, Bologna, Firenze e Ravenna.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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