Max Giusti

Max Giusti
"Di padre in figlio" in scena al Teatro Sistina.

Max GiustiRoma, 1 Aprile 2014, Teatro Sistina

Un grandioso e gradito ritorno al palcoscenico quello di Max Giusti al Teatro Sistina di Roma.

Il suo nuovo spettacolo “Di padre in figlio” è molto di più di una semplice e divertente commedia, ma scava in quel rapporto padre – figlio troppo poco narrato e raccontato.

Lo spettacolo ha inizio con un euforico Max Giusti, per via della nascita del suo primo figlio. L’attore è in scena quasi sempre con una bianca carrozzina, dove racconta al piccolo appena nato il suo rapporto con il nonno. Un nonno che si trova al contempo nello stesso ospedale dove è nato il nipote, poiché ricoverato anch’egli.

Max Giusti veste i panni di un precario attore quarantenne, appena diventato padre e con la speranza di veder realizzato un sogno, ovvero quello di andare oltre oceano e finalmente diventare un attore affermato. Trovandosi nel ruolo di padre, ma ancora legato all’idea di essere figlio, il precario attore racconta al piccolo la sua esperienza, di quei padri che parlavano poco, offrivano pochi abbracci e che in compenso davano qualche scappellotto in più quando le marachelle raggiungevano il top.

Un viaggio che parte dall’infanzia dell’attore, fino alla matura età, quando ci si rende conto di quanto la figura del padre sia importante, di quanto anche quelle parole non dette e lo sguardo severo, fossero un atto di affetto nei confronti di quel figlio, per farlo crescere nel migliore dei modi.

Ad accompagnare Max Giusti sul palcoscenico vi sono sei giovanissime ballerine che danzano sulle coreografie ideate da Kristian Cellini, assieme alla scenografia realizzata da Marco Carniti e Fabiana Di Marco, con il supporto degli elementi visivi di Francesco Scandale ed i costumi di Maia Filippi, formando una piacevole ma al contempo essenziale scena dove la storia prende vita e forma, non dimenticando mai il numero della stanza di quel padre che lotta per vedere il nipote.

Si, poichè poi subentra la paura della perdita, ma la speranza è l’ultima a morire. Così come quella improvvisa notizia che l’attore ha sempre desiderato ricevere nella vita, ovvero quella della firma di un contratto e volare in America per realizzare i propri sogni, quando invero vi è “costretto” a rinunciarvi, o meglio, l’attore sceglie di restare accanto al padre e al figlioletto in quel momento delicato. Quel treno così atteso tutta una vita, sembra per lui essere perduto, ma in fin dei conti i valori che contano son ben altri.

Tra divertentissime battute, la storia prende forma e vita, culminando in momenti emozionanti e di grande umanità, specialmente verso il finale dello spettacolo.

Max Giusti si rivela così, oltre che un carismatico attore, un cantante a tutti gli effetti, che interpreta in modo eccellente le canzoni presenti all’interno dello spettacolo, a cura di Gaetano Curreri, storico leader degli Stadio, nonché collaboratore di diversi artisti italiani.

Di padre in figlio” è una commedia scritta dallo stesso Max Giusti, assieme ad Andrea Lolli, Claudio Pallottini e Giuliano Rinaldi, per la regia di Marco Carniti.

Quando sentimenti e comicità si uniscono, così come accade nello spettacolo di Max Giusti, il risultato è quello di ridere avendo le lacrime agli occhi, riconoscendosi in parte nello spettacolo in scena, tra i ricordi del passato e le speranze ed i sogni di un nuovo avvenire, possibilmente felice.

Lo spettacolo è stato in scena al Teatro Sistina fino al 13 Aprile 2014.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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