Jesus Christ Superstar

Jesus Christ Superstar
In scena al Teatro Sistina il musical Jesus Christ Superstar, con Ted Neeley

Jesus Christ SuperstarRoma, 18 Aprile 2014, Teatro Sistina

La prima teatrale del musical “Jesus Christ Superstar”, in scena al Teatro Sistina di Roma fino al 31 Maggio 2014, è stata accolta dal pubblico intensamente ed appassionatamente, tra standing ovation a più riprese, ad iniziare dall’intenso momento emozionante suscitato dal brano “Getsemani”, in cui si vede Jesus Christ prendere atto del suo destino, fino al prorompente finale con oltre venti minuti di applausi interminabili e cori in segno di approvazione, emozione ed entusiasmo.

Il successo del musical di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, andato in scena per la prima volta a Broadway nel 1971, è senza tempo. Un successo travolgente che in questa speciale edizione celebra quest’anno non solo i venti anni dalla prima messa in scena in Italia, per la regia dello stesso Massimo Romeo Piparo, ma anche i quarant’anni dell’omonima pellicola realizzata nel 1973 da Norman Jewison, vedendo inoltre il ritorno alle scene nel ruolo di Jesus Christ il poliedrico attore Ted Neeley, il protagonista originario dello spettacolo ed interprete nel film, che ha contribuito con la sua splendida voce ed il suo portamento a rendere questo musical ancora più memorabile, ormai entrato a far parte della storia dello spettacolo e della musica, uno degli spettacoli più amati di sempre.

Scene quindi di entusiasmo e commozione, di urla e deliri, di estasi e meraviglia, quelle che si sono avvicendate durante la prima, in contrapposizione agli esordi di questo spettacolo, quando frotte di protestanti si appostavano agli ingressi dei teatri per porre fine allo spettacolo considerato all’epoca della sua messa in scena blasfemo ma che, anche su invito dello stesso Ted Neeley, il quale coraggiosamente scendeva tra di loro per sentire le loro ragioni ed invitarli a visionare il musical, cambiavano idea una volta visto, tornando di nuovo a vedere lo splendido spettacolo in compagnia di altre persone.

Jesus Christ Superstar” non è semplicemente un musical, ma è qualcosa che ti entra dentro, inevitabilmente, che tu possa essere o meno credente. La storia di “Jesus Christ Superstar” ripercorre gli ultimi giorni di vita di Jesus Christ, dal punto di vista del suo discepolo Giuda, interpretato dal giovanissimo e talentuoso Feysal Bonciani, classe 1990, scelto tra oltre 500 candidati, il quale nello spettacolo ricorda molto lo scomparso Carl Anderson, il primo interprete assieme a Neeley, del musical.

Momenti intensi che si mescolano all’emozionante voce di Neeley, ai suoi vocalizzi sulle musiche rock suonate rigorosamente dal vivo dalla band dei Negrita, in scena assieme agli attori ed alle 24 comparse che compongono un nutrito scenario coreografico tra ballerini acrobati, mangiafuoco e trampolieri che intervengono durante lo spettacolo, con canti e straordinarie coreografie, a cura di Roberto Croce.

Alle musiche si uniscono inoltre 12 elementi d’orchestra, magistralmente guidati dal Maestro Emanuele Friello. Lo stesso Pau, frontman dei Negrita, è in scena nelle vesti di Ponzio Pilato, interpretando un personaggio chiave del destino di Jesus Christ.

Sul palcoscenico vi sono inoltre Simona Molinari, la quale interpreta il ruolo di Maria Maddalena, Shel Shapiro nei panni del cattivissimo Caifa, Paride Acacia nelle vesti di Hannas, dopo aver interpretato per 20 anni Jesus Christ nell’edizione italiana ed Emiliano Geppetti nel ruolo di Simone.

Un cast sensazionale con una scenografia che colpisce, ad iniziare dal palco rotante che di volta in volta pone in luce o i musicisti o i protagonisti dello spettacolo. Non mancano infine delle botole dalle quali emergono lo stesso Neeley ed alcuni dei ballerini, in particolari effetti scenici che vanno ad unirsi con il grande schermo posto sul fondo, ove vengono proiettate immagini e versetti del Vangelo, rendendo ancora più suggestiva la serata del Venerdì Santo. Le scenografie sono a cura di Giancarlo Muselli, elaborate da Teresa Caruso, mentre i costumi, rigorosamente hippies, sono di Cecilia Betona.

Suggestiva e fortemente emotiva la scena della flagellazione di Jesus Christ, ove ad ogni colpo di frusta, viene proiettata un’immagine che rappresenta la sofferenza di questo nostro mondo contemporaneo.

Inoltre la grande croce “psichedelica” che scende durante il corso dello spettacolo, accentua ancora di più l’immagine del sacrificio compiuto.

Gran finale con il rientro di Giuda, passato a miglior vita dopo aver tradito Jesus Christ, con una straordinaria performance canora, coinvolgendo e stupendo ancora una volta gli spettatori, per un susseguirsi di battiti di mani e meraviglia.

Uno spettacolo travolgente, emozionante ed umano, accompagnato dalla musica rock che narra le vicende dei protagonisti in scena.
Uno spettacolo da vedere più volte, uno spettacolo che non annoierà mai e che anzi, potrà ogni volta suggerire nuove chiavi di lettura e spunti di riflessione, su una figura così carismatica come lo è stata quella di Jesus Christ.

Jesus Christ Superstar” è prodotto dalla Peep Arrow Entertainment, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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