Maurizio Mattioli

Maurizio Mattioli
Era ora! Rivisto e scorretto. Vita e passioni in musica di un romano di Roma d.o.c.

Maurizio MattioliRoma, 16 Aprile 2014, Teatro Golden

Dal Teatro Golden giunge una piacevole musica jazz ed il palcoscenico conferma la presenza di una piccola orchestra formata da Marco Guidolotti al sax e clarinetto, Gegè Munari alle percussioni, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Stefano Reali al pianoforte e voce narrante, nonché regista ed autore dello spettacolo in scena.

I musicisti allietano il pubblico in attesa del protagonista della serata, ovvero Maurizio Mattioli.

Era ora! Rivisto e Scorretto. Vita e passioni in musica di un romano di Roma d.o.c.” è uno spettacolo che vede come protagonista Maurizio Mattioli, narrando le vicissitudini della sua vita, sia in ambito artistico che in ambito personale.

I primi ricordi dell’attore romano iniziano proprio da bambino, sin dall’asilo, dove si fa notare per la sua presenza e fisicità, sin dalle prime marachelle. Crescendo, Mattioli si avvicina al mondo dello spettacolo, dapprima semplicemente come comico, poi infine maturata la presa di coscienza di voler intraprendere questa carriera, Mattioli si dedica anima e corpo anche allo studio, lavorando anche con il doppiaggio ed in radio. Percorsi che gli hanno consentito di completare al meglio la sua figura di attore.

Così la sua carriera, iniziata al “Bar del Pino”, decolla con ruoli cinematografici, fino ad approdare alla televisione, ove la sua popolarità raggiunge l’apice della notorietà, grazie anche agli spettacoli realizzati con la compagnia del Bagaglino.

Maurizio Mattioli prende spunto dalla sua vita privata, da quella Roma vissuta da ragazzo, dove la periferia ed i suoi abitanti sembrano essere nati dalla penna di uno scrittore di romanzi, come Nino “l’Americano”, Mario “Er Poca Luce”, Zebrotto “Er Zanzara”, e Angioletto “Er Cofano”.

Dagli artisti più noti della Capitale, tra i quali spicca l’indimenticabile Franco Califano, Mattioli trae ispirazione, cercando al contempo di mantenere la propria identità e la propria naturalezza.
Accompagnato dalla voce narrante di Stefano Reali, nonché regista ed autore dello spettacolo, presente sulla scena assieme all’orchestra ed allo stesso Maurizio Mattioli, l’attore ripercorre i punti salienti della sua vita, commuovendosi anche per alcuni ricordi ancora vivi nella mente dell’attore.

Ad ogni modo, lo spettacolo di Maurizio Mattioli scorre piacevolmente, tra musica, parole e tante battute divertenti che non mancano di far sorridere ed emozionare la platea.

Omaggio all’amico Franco Califano con una delle sue splendide canzoni “Me ‘nnamoro de te”, per poi giungere ad alcuni dei brani che compongono il “Rugantino”, nel quale Maurizio Mattioli è stato scelto per interpretare il ruolo di Mastro Titta, storico personaggio interpretato dal grande Aldo Fabrizi e che nessuno ha voluto più interpretare dopo la sua scomparsa.

A chiudere lo spettacolo vi è la bellissima canzone “Roma nun fa la stupida stasera” del maestro Armando Trovajoli, duettando con un altro grande protagonista del “Rugantino”, ovvero Michele La Ginestra, presente in sala come spettatore.

Maurizio Mattioli si svela così al pubblico in tutta la sua umanità, rivelando alcuni aspetti non del tutto noti della sua persona, trasmettendo al contempo sorrisi e divertimento, per una serata da ricordare con variegate emozioni, dal sapore tipicamente romano.

Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Golden fino al 19 Aprile 2014.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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