La moglie del sarto

La moglie del sarto
Rosetta Pignataro è la giovane moglie del sarto del paese, ovvero Edmondo Pignataro, stimato da tutti grazie al suo lavoro molto apprezzato e di ottima qualità.

La moglie del sarto  Roma, 5 Maggio 2014, Anteprima presso cinema Barberini

DATA USCITA: 15 maggio 2014
GENERE: Drammatico
ANNO: 2013
REGIA: Massimo Scaglione
SCENEGGIATURA: Rosaria Gaudio, Massimo Scaglione
ATTORI: Maria Grazia Cucinotta, Marta Gastini, Alessio Vassallo, Ernesto Mahieux, Tony Sperandeo, Aurora Quattrocchi, Salvatore Puntillo
MONTAGGIO: Fabio Nunziata
MUSICHE: Rosaria Gaudio, Gaetano Romeo
PRODUZIONE: JC On the Road Pictures s.r.l.; in collaborazione con Cinecittà Luce
DISTRIBUZIONE: Jafata
PAESE: Italia
DURATA: 100 Min

Rosetta Pignataro è la giovane moglie del sarto del paese, ovvero Edmondo Pignataro, stimato da tutti grazie al suo lavoro molto apprezzato e di ottima qualità.

Rosetta ed Edmondo hanno una figlia, quasi diciottenne, Sofia.

La vita scorre tra musica e chiacchiere da salotto, oltre che tra il lavoro in sartoria ed il fantastico panorama che circonda il paese, dal quale vi è una vista mozzafiato sul mare, quando improvvisamente il sarto muore, lasciando sole Rosetta e Sofia.

Rosetta e Sofia però non si perdono d’animo. Seppur vivano negli anni ’60 del secolo scorso, le due donne sono alquanto intraprendenti, delle gran lavoratrici e con una grande voglia di vivere, anche perchè il compianto marito e padre, non avrebbe voluto vederle abbattersi e rattristarsi.

Le due così iniziano piano piano a lavorare in bottega, confezionando i vestiti per gli abitanti del luogo.
Ma l’entusiasmo iniziale è interrotto in verità dai pettegolezzi e dalle dicerie degli abitanti del luogo che cercano di trasformare la vita delle due donne in un inferno, soltanto per poterle mandare via. Difatti, l’immobile ove è sita la sartoria e la loro casa fa gola a Cordaro, l’assessore del paese che in combutta con l’imprenditore torinese Giuliano vorrebbe avviare una attività turistica, ambientando proprio nell’edificio un hotel di lusso.

La moglie del sartoIn una Italia del Sud, dove la condizione femminile sembra essere sempre precaria, le due donne riescono con forza e tenacia, non escludendo numerosi sacrifici, a tenere in piedi la sartoria, ma soprattutto a non cedere alle pressioni di chi vorrebbe mandarle via.

Nel paese arriva anche il giovane puparo Salvatore che si innamora della bella Sofia. Tra i due è amore vero e sincero, tanto che per mettere a tacere le ulteriori chiacchiere da paese, i due si sposano subito dopo. La sartoria prende nuova linfa con l’arrivo di Salvatore, il quale impara molto bene il mestiere. Sennonché, l’erede tanto desiderato dai due giovani tarda ad arrivare ed è così che altre chiacchiere spuntano fuori per ledere l’onore della nuova famiglia costituita.

Qualcosa di insolito e non programmato succederà, così con la nascita di un piccolo erede, la vita riprende di nuovo il suo percorso naturale. La famiglia si allarga, la sartoria è ancora al lavoro ed ha un bel successo ma soprattutto, finalmente, il progetto di trasformare il paese in un luogo per ricchi, sfollando la popolazione, viene interrotto.

Il film, girato da Massimo Scaglione tra la Calabria e Roma, non racconta soltanto uno scorcio temporale dell’Italia del Sud degli anni ’60, ma al contempo ne descrive la bellezza incontaminata dei luoghi, una ricchezza inestimabile per le persone che vi vivono, talvolta inconsapevoli.

Il paesaggio, difatti, è un altro protagonista in questa pellicola, assieme alla bellissima Maria Grazia Cucinotta, la quale interpreta Rosetta, una madre che con grande forza e coraggio, prende in pugno la situazione e difende se stessa, la sua famiglia ed il suo lavoro dagli avvoltoi che la circondano.

La moglie del sartoNella pellicola vi sono anche Marta Gastini e Alessio Vassallo, rispettivamente Sofia e Salvatore, i due giovani che erediteranno l’intera attività sartoriale.

Nel cast vi compare anche Tony Sperandeo, nel ruolo di un vecchio puparo, quelle magnifiche bambole di cavalieri realizzate a mano, in una sfavillante armatura, protagonisti del teatro per bambini.

Un film che scorre piacevolmente attraverso le immagini di un panorama mozzafiato e la semplicità della storia, seppur più comune di quanto si possa immaginare, di due donne alle prese con la crudeltà, l’invidia e la violenza, che affrontano con coraggio e determinazione, non lasciandosi sopraffare.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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