Global Exchange

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Astrazione geometrica dal 1950

Global ExchangeRoma, 6 Maggio 2014, Museo Macro

Il Museo Macro di Roma, a dispetto delle polemiche e delle voci che lo davano ormai inattivo, ha inaugurato il 6 Maggio 2014 delle nuove mostre all’interno degli spazi del Museo Macro di Via Nizza.

La mostra “Global Exchange: Astrazione geometrica dal 1950” è una delle testimonianze di questo fermento artistico che vive ancora all’interno degli spazi museali d’arte contemporanea della città di Roma.

La mostra, a cura di Joe Houston, in collaborazione con Micol Di Veroli e Massimo Scaringella, racchiude opere provenienti dal museo MACBA – Museo d’Arte Contemporanea di Buenos Aires, per una collezione di circa 50 opere di astrazione geometrica, proseguendo idealmente quel filone espositivo realizzato nel museo argentino nel 2012, contenente delle opere realizzate da importantissimi artisti e che fanno parte della collezione del museo stesso.

Opere che seppur diverse tra loro, evidenziano fortemente un filo conduttore comune, ovvero quello dell’astrazione geometrica, grazie all’ausilio di colori, forme, dimensioni e in alcune opere, della tridimensionalità, per un percorso espositivo vibrante e giocoso, nel quale sono esposte le migliori opere realizzate negli ultimi 60 anni.

Opere che si sviluppano con accesi colori o con forme in bianco e nero, in geometriche evoluzioni che talvolta pongono in evidenza effetti ottici sorprendenti, in un susseguirsi di immagini che mutano a seconda del punto di vista dal quale vengono osservate. Altre, più lineari, sottolineano invece quei motivi caratteristici di un’epoca storica, quella degli anni ’60 – ’70, entrata di fatto anche nel viver quotidiano delle persone, così da risultare più famigliari al primo sguardo.

Un movimento che si è sviluppato ed espanso in Europa e in America, dove le forme geometriche si tramutano in arte, inseguendo l’astrattismo.

Secondo Joe Houston, il curatore della mostra, questo progetto espositivo evidenzia come lo sviluppo dell’astrazione si è diffuso grazie allo scambio culturale tra artisti locali ed internazionali, trasformando ancor più l’arte in un linguaggio universale e dalle forme più varie, per una corrente artistica devota all’innovazione, sviluppo ed ottimismo, gli stessi che continuano a sviluppare le astrazioni contemporanee.

Tra gli artisti italiani presenti in questa esposizione vi sono Marina Apollonio, Franco Grignani, Ennio Chiggio, Grazia Varisco, Manfredo Massironi e Getulio Alviani.

Il Nord America è invece rappresentato dalle opere di Francis Hewitt, Ernst Benkert, Jorrit Tornquist, Howard Mehring, Georg Karl Phaler, Gene Davis, Paul Reed, James Hilleary, Paul Feeley, John McLaughlin, Jean Gorin e Charles Biederman.

Non mancano inoltre le opere di artisti argentini, come quelle di Manuel Espinosa, Juan Melé, Horacio Garcia Rossi, Fabián Burgos e Gabriela Böer.

La mostra è aperta al pubblico fino al 14 settembre 2014.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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