ABBASSO DANIELE PARISI

NELL'AMBITO DELLA RASSEGNA LIMNESIA / TEATRI ALLA SORGENTE

Ha preso il via al Parco delle Energie, negli spazi liberati del CSOA e del lago exSnia, la rassegna teatrale Limnesia / Teatri alla Sorgente.  Ogni giovedì, dal 12 giugno al 10 luglio 2014, dieci compagnie si alterneranno sul palco del Quadrato del Parco delle Energie (una struttura polifunzionale interamente alimentata a energia solare), per esibirsi in spettacoli teatrali (due per sera) da loro scritti e interpretati.

Le compagnie e gli artisti che partecipano a questo progetto hanno aderito all’idea di “apertura culturale” voluto dagli organizzatori, un progetto che intende riscoprire il senso originario del teatro, il valore della condivisione delle esperienze rispetto alla manipolazione, l’omologazione e il consumo. Una rete partecipata, orizzontale e senza direzioni artistiche ma che in modo coordinato promuove la libera espressione delle persone.

Ad inaugurare la rassegna, ci ha pensato Daniele Parisi con lo spettacolo, da lui scritto e interpretato, “Abbasso Daniele Parisi”. “Abbasso Daniele Parisi” è uno spettacolo contenitore, che prevede al suo interno momenti di teatro canzone, performance vocale, personaggi che si susseguono uno dopo l’altro, riflessioni su dio, la vita , la morte.

Inizialmente appare come un racconto in stile comico nazional popolare, ma man mano che il tempo scorre, lo spettacolo evolve, si fa più interessante, insinua delle domande allo spettatore sempre in bilico tra il serio e il faceto, il comico e il grottesco. Nei passaggi più riusciti, Parisi ricorda il genio di Antonio Rezza, soprattutto quando la cultura popolare si fonda con l’assurdo e con il “nonsense”. Parisi riesce a catturare l’attenzione del pubblico, gioca con esso, lo “tratta male” ma in qualche modo lo rende partecipe dello spettacolo, costruendo di volta in volta un rapporto con esso.

L’attore e l’autore si muovono sul palco, danno vita ai personaggi partendo dal poco che c’è: l’attore, un microfono, una chitarra.  E’ apprezzabile il lavoro canoro svolto da Parisi, coadiuvato da un sintetizzatore che registra e sdoppia le virtuosi creazioni dell’artista,  in un meccanismo che crea basi vocali e sonorità ben assecondate sul palcoscenico.

Gli stessi personaggi non si pongono in uno status superiore rispetto al pubblico, ma si confrontano con esso sulla propria esistenza e sulla propria disperazione, con estrema ingenuità, a favore di una scena libera da condizionamenti intellettuali.

Daniele Parisi si è diplomato come attore presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico nel 2008. In teatro ha preso parte a diversi spettacoli, tra cui: “Hansel e Gretel”(Vincitore del Premio Scenario Infanzia 2010), “Fari nella nebbia”, “Il commesso”, con la compagnia Cassepipe diretta da V. Manna. Ha partecipato a rassegne importanti come il Festival dei Due Mondi di Spoleto (con un “Un piccolo gioco senza conseguenze” di J.Dell e G.Sibleyras) e alla Biennale di Venezia (con la “Trilogia d’Ircana” di Carlo Goldoni regia di Lorenzo Salveti), oltre ad alcuni ruoli per il cinema e la televisione.

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Lavora da oltre quindici anni nel campo del web e della comunicazione digitale. È un project manager e ha conseguito un Master in Politiche Sociali dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Prima, si era diplomato come perito di elettronica e telecomunicazioni. Se questo percorso non vi sembra lineare, allora leggete anche i suoi articoli.

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