Intervista alla band Ylium

Ylium
Gli Ylium sono un duo proveniente da Venezia, composto da Alessandro Cavazzana e Marco Rodella. Dopo un passato da indie/garage rock, arriva la folgorazione per l'elettronica IDM ed il conseguente desiderio, da parte del duo, di sperimentare ed allargare i propri orizzonti sonori. Senza abbandonare i “tradizionali” strumenti come chitarre, basso e batteria, il gruppo si tuffa in un nuovo universo compositivo, fatto di drum machines, samples, loop e keyboards sapientemente miscelati ad un certo krautrock anni '70, new wave, nu-jazz, minimalismo ed avanguardia. Il risultato è tutto contenuto nel primo album degli Ylium, “Empire Of Light”, recentemente uscito per la label Seahorse Recordings.

YliumGli Ylium nascono dopo anni di gavetta come power-trio garage/alternative, come un duo legati più al nu-jazz e all’electronic music, ove si spazia anche la componente punk e new-wave. Come mai questa scelta?
Inizialmente, dal 2008/2009, suonavamo un mix di punk-garage-stoner-grunge-brit pop ed avevamo un altro nome, col quale registrammo un EP di quattro tracce.

Poi ci annoiammo ad imbracciare in maniera classica i nostri strumenti, volevamo osare di più. Entrare in sala prove, collegare la chitarra all’ampli e agli effetti e costruire i pezzi partendo dai soliti dettami del rock ci coinvolgeva sempre meno.

Allora iniziammo a sperimentare sulle ritmiche e sulle strutture, mantenendo sonorità ancora abbastanza classiche.

Le strutture dei pezzi, però, finirono per diventare sempre più impossibili, dunque nemmeno così andava bene.

Alessandro allora propose un cambio radicale, ovvero rendere i suoni più freddi e razionali utilizzando meno chitarre distorte e introducendo le geometrie delle drum machines.
Inizialmente fu un dramma, poi pian piano ci abituammo.

Cosa avete conservato del vostro “vecchio” modo di fare musica e cosa invece vi siete divertiti a stravolgere nelle composizioni?
Ci siamo divertiti come matti a stravolgere la struttura base della classica canzone pop.

Del vecchio modo di comporre abbiamo invece mantenuto alcuni stilemi di diretta derivazione punk/grunge; alcune soluzioni vocali, alcune successioni di accordi, certi salti di tono, cose simili.

Mantenere certe cose ti permette di non muoverti in territori totalmente inesplorati, ti offre ancora una sorta di sicurezza.

Il primo singolo estratto dal vostro album d’esordio dal titolo “Empire of Light” è il brano “Your Life In Unique Meaning“. Un titolo che riprende l’acronimo del vostro nome. Come nasce questo brano?
Negli ultimi attimi di vita del gruppo precedente avevamo scritto un pezzo piuttosto contorto, con una struttura impossibile da ricordare. Lo suonammo anche un paio di volte dal vivo, ma avevamo sempre l’impressione che fosse un brano su cui mettere e rimettere le mani.

Già in piena sperimentazione elettronica, dopo aver scritto Skeptical e The Sequence, Alessandro si mise a lavorare su quel pezzo.

Quello che tenne per buono furono solamente i due accordi iniziali di chitarra, un “D-” e un “C+”.
Per il resto ci mise una drum machine molto minimale, una prima linea di basso e rivoluzionò la chitarra usandola senza alcun overdrive e con un delay fisso.

Inizialmente voleva tenere il lavoro per sé, dato che il risultato era abbastanza diverso da quello che si stava facendo col gruppo, poi però Marco e Giulio ascoltarono le registrazioni e vollero assolutamente cominciare a lavorarci su tutti insieme. Più o meno è così che nasce Your Life in Unique Meaning.

Il vostro disco è composto da 8 tracce, per un mix di sonorità alquanto sorprendente. Qual è il brano che più vi rappresenta e perché?
Your Life in Unique Meaning rappresenta forse la parte più avant-garde degli Ylium. È un brano che sperimenta parecchio e con pochissimi strumenti.

Vorremmo ripartire da questo pezzo se avremo la fortuna di registrare un secondo album.

The Sequence invece ci ha regalato da subito grandi soddisfazioni; in sala prove, dal vivo e ovunque la suoniamo ci fa sempre provare qualcosa. Ci siamo particolarmente affezionati. È un pezzo che a nostro avviso miscela un certo rock con un’elettronica di stampo Warp in maniera molto riuscita.

Inoltre ha una struttura perfetta!

Prossimi appuntamenti live?
Da settembre inizieranno i live, ora siamo impegnati a promuovere al meglio, grazie all’aiuto di Blob Agency, il nostro Empire Of Light!

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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