Uscirò dalla tua vita in taxi

Amori, litigi ed imprevisti nella Londra degli anni '60.

Uscirò dalla tua vita in taxi 1 Roma, 1 Ottobre 2014, Teatro Ghione

L’amore non ha mai una forma standard. Si insinua nella mente e nei cuori delle persone che, a loro modo, lo vivono al meglio che possono.

Tra litigi, bugie, incomprensioni ma avvolte da quella sfrenata passione che mette in moto tutto.

Siamo nella Londra degli anni ’60. La musica dei Beatles in sottofondo, filo conduttore che lega le due coppie in scena ed i vari momenti, ricrea quella fantastica atmosfera da “swinging London”, quando l’amore libero finalmente si è sdoganato e una ragazza può giustamente anche non pensare del tutto al matrimonio e a sposarsi.

Valerie è una laureata in fisica nucleare, convive con cinque ragazze e non cerca l’uomo che la sposerà, bensì un uomo che sappia cogliere la passione di un istante. Un istante che si prolunga però da ben cinque mesi, presso la casa di Sarah, una donna matura che ha una grandissima esperienza matrimoniale alle spalle con David, un parsimonioso imprenditore di (in)successi che tenta ogni volta di azzeccare il business. David però viene criticato non solo per la sua parsimoniosa conduzione di vita coniugale e patrimoniale, ma anche poiché si è fatto scoprire dalla moglie Sarah di aver avuto una relazione extraconiugale con Samanta, una giovane gestrice di una pompa di benzina. Ed è così che Sarah decide di aiutare la giovane Valerie, affittandole il suo appartamento ogni venerdì pomeriggio, portando suo marito fuori per noiosissimi spettacoli.

Quando un bel pomeriggio, le due coppie decidono di scombinare ogni solito piano. Stuart vuole sempre di più dalla relazione con Valerie, che seppur sposato, vuole assolutamente lasciare la moglie per finalmente vivere alla luce del sole il suo amore con la bella laureata, mentre Valerie entra nel panico perchè non è ciò che aveva premeditato. Dall’altra parte invece David si stanca dei litigi e delle gelosie di Sarah, nonché di vedersi rovesciare bicchieri di alcool addosso nel pub, rientrando così in anticipo a casa, ove alcuni elementi gli fanno pensare che ci sia stato qualcuno.

Fino all’incontro – scontro tra i personaggi, dapprima come semplici e casuali, poi con effetto “catastrofico”, finendo per svelare quale sia la storia che li lega in questo circolo amoroso.

La commedia di K. Waterhouse e W. Hall, con l’adattamento e la regia di Pino Ammendola, è stata in scena al Teatro Ghione fino al 12 Ottobre, raccontando con un tipico humor inglese i sentimenti ed i coinvolgimenti delle coppie, di quell’amore passionale che sembra non spegnersi mai, ma anche di quell’amore che va avanti con la sua solita routine, piena di litigi, paure ed incertezze, dettate dal timore di perdere tutto, seppur quel tutto sia racchiuso in un infuocato battibecco o in un bicchiere di gin.

Uscirò dalla tua vita in taxi 2Situazioni che narrano della paura della solitudine, della paura di essere se stessi e di come le bugie, invece di alleggerire la vita di coppia, non fanno altro che creare un gigantesco universo che ruota intorno a qualcosa di inesistente.

La divertente commedia è interpretata da Franco Castellano, Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi e Ketty Roselli, in una brillante e vivace performance nella quale anche voi potreste riconoscervi, in quei piccoli difetti che ogni coppia porta con sé all’interno di un rapporto a due.

Riderete con cuore con voi ed il vostro partner tornando a casa in auto, non senza però assicurarvi quella sensazione di lasciarvi con un triste taxi giallo.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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