Intervista alla band The Last Vinci

The Last Vinci
The Last Vinci è la band nata tra Torino e Cork (IE) nel 2012, capitanata dal cantante e chitarrista Alessandro Vinci (No Conventional Sound) con il supporto della band torinese Satellite. Il primo omonimo LP autoprodotto è uscito il 10 novembre 2014 in tutti i digital store.

The Last Vinci Alessandro Vinci ha lasciato l’Italia dopo l’ennesima esperienza lavorativa che non offriva nessuna prospettiva, per l’Irlanda. Sorprendentemente, ha anche scoperto che in Irlanda la musica ha una più alta considerazione. Come vede il suo futuro ora?
Diciamo che sono in un paese che mi da la prospettiva almeno di provare a fare quello che desidero come mestiere, senza sentirmi giudicato in maniera ridicola: qui suonano tutti e non è una cosa speciale, è una cosa normale.

Poi il paese dei balocchi non esiste, la cosiddetta “svolta” dipenderà da quanto di me stesso riuscirò a mettere nella musica che farò.

La Felicità è una scelta, ed io ho già scelto.

Data l’esperienza, cosa sente di poter condividere con gli altri che cercano un proprio posto nel mondo?
Di non smettere di cercare e di non avere paura di lanciarsi in qualcosa che non si conosce. Se le porte si devono aprire si apriranno, ma uno non deve smettere di cercare. E poi, invito ad analizzare il motivo per cui si sceglie di andare via, capire se è un capriccio o se è veramente un desiderio del cuore.

Si può fare amici, si può fare.


Il 10 Novembre uscirà il disco “The Last Vinci”: parlateci di come nasce.
Nasce dall’esigenza di poter portare la mia esperienza di vita in musica. Tutto il disco è basato sul concept “La felicità è una scelta”.

Ed è quello che poi mi spinge ancora a fare musica.

Grazie alla collaborazione con la band torinese Satellite, sono riuscito a trasformare questa necessità di espressione in un disco e la mia volontà è di arrivare a portare questo messaggio alle persone tramite le mie canzoni.

Questo disco nasce tra Torino e Cork, quindi a quasi 3000 km di distanza, in quanto i Satellite vivono a Torino ed io sono stabile in Irlanda con mia moglie e i miei 3 (quasi 4) figli. Tutto questo è possibile solo grazie all’amore che mettiamo nel portare avanti questo progetto.

The Last Vinci è un’esperienza a 360 gradi che include rabbia, amore, voglia di riscatto, perdono.

Tutto questo per essere felice e per esserlo sempre.

Come si sviluppa la collaborazione tra Alessandro e la band torinese de I Satellite? Ma soprattutto, come la musica sfonda la barriera della distanza per creare questo progetto?
Tutto è partito quando io vivevo ancora a Torino e suonavo nei “No Conventional Sound” ed i Satellite erano solo tre amici musicisti che passavano il loro tempo a suonare insieme.

Già all’inizio di quest’avventura percepivo qualcosa di diverso, che non avevo mai provato. Con i Satellite ero libero di essere me stesso, fuori dalle dinamiche di “essere” musicista. La musica legava le nostre personalità. Si stava talmente bene che in meno di quattro mesi avevamo creato un disco.

Poi c’è stato il mio trasferimento ma nessuno aveva mai pensato fosse un addio ma bensì un arrivederci in terre irlandesi ed anglosassoni. La musica sfonda le barriere della distanza quando, oltre al lato artistico, dietro ad essa ci sono delle persone disposte ad aspettare i tempi personali delle vite altrui. Per noi suonare è un’esigenza.

Quanto la musica, oggi come oggi, secondo voi è cambiata e come in Italia potrebbe tornare a riavere la giusta dimensione?
Di sicuro è cambiato il modo di fruire di musica.

Spotify, iTunes, etc… hanno fatto quello che tutti sappiamo.

Ma i danni sono principalmente alla discografia e non agli artisti che, a differenza di prima, hanno bisogno di farsi valere molto di più in un mondo pieno di band ed artisti. Ma questo può essere solo uno stimolo in più per fare bene.

L’Italia è piena di artisti molto meritevoli e l’unico modo per far rinascere una “scena” di tale nome è unire le forze. Se il mondo attorno non da spazio, allora lo spazio lo dobbiamo creare noi.

The Last VinciQuanto questo progetto discografico è importante per voi?
Lo e’ molto. Lo è per quello che stiamo vivendo ora, tutto quello che arriverà dopo sarà il solo risultato di quello che stiamo vivendo bene ora.

Quali sono le prossime tappe di questo progetto?
Le prossime tappe saranno in Irlanda per celebrare l’uscita del disco, e saranno:

5th November – Cyprus Avenue – Cork

6th November – Fibber Magees – Dublin – Dead End MusicNight

13th November – Sweneeys Bar – Dublin – Dimestore Records Night

15th November – COBBLESTONE JOE’s – Limerick with the amazing Fox Jaw.

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Giornalista. In special modo seguo mostre di artisti contemporanei, spettacoli teatrali, anteprime cinematografiche e tutto ciò che mi incuriosisce.

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